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Che le Isole Tremiti piacciano non è certo una novità: migliaia di turisti da tutto il mondo visitano queste meraviglie del Gargano. In tutti questi anni sono stati tantissimi gli articoli dedicati a queste meraviglie da parte delle più prestigiose riviste internazionali. Tra queste è sicuramente presente quella del National Geographic, che ha deciso di trasmettere un documentario di 45 minuti ai coralli neri delle Isole.
Il filmato, presentato in occasione del 30esimo anniversario dell’Area Marina Protetta, verrà trasmesso durante le prossime settimane sul canale del National Geographic.
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Negli scorsi giorni, infatti, era stato annunciato che gli studi fossero stati finanziati dall’Ente Parco e dalla National Geographic Society, che per l’occasione avevano affidato i lavori al Consorzio Interuniversitario per le Scienze del Mare dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari. Giovanni Chimienti e Francesco Mastrototaro, quindi, presenteranno alcune pubblicazioni e presenteranno dei filmati inediti sui ritrovamenti dei coralli neri.
Le Isole Tremiti, conosciute anche come Diomedee, presentano nella loro straordinaria bellezza delle vere e proprie foreste di coralli neri, considerate tra le più dense del Mediterraneo.
Come ha dichiarato il ricercatore Giovanni Chimienti, sono stati studiati dieci siti: in quattro di questi sono stati ritrovati i coralli neri, che necessitano di essere valorizzati ma al tempo stesso tutelati.
I coralli neri sono appartenenti all’Antipathella subpinnata, che altro non è che un esacorallo della famiglia Myriopathidae. Il nome non deve confondere: il nero è presente solamente sullo scheletro, mentre gli organismi viventi sono di colore bianco.
Il mar Mediterraneo è ricco di coralli neri: questi sono individuabili dai 50 ai 200 metri di profondità. La loro caratteristica è quella di formare dei veri e propri boschi sottomarini, che sono così in grado di formare grandi habitat ricchi di vita. Le Isole Tremiti hanno un ruolo molto importante quando si parla di questi esocoralli: sono state il primo luogo nelle quali è stata individuata una sottoclasse nel 2012. Queste possono raggiungere anche il metro di altezza e nelle zone garganiche sono presenti in circa cinquanta colonie delle stesse.
Per ulteriori approfondimenti bisognerà attendere la messa in onda del National Geographic, la cui data non è ancora conosciuta.
Data: 18 Lug 2019
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