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Ci sono luoghi che non hanno bisogno di palcoscenici per sembrare teatro, né di attori per raccontare una storia. In Puglia esistono borghi che, pur senza eventi o scenografie, sembrano presepi viventi: vicoli stretti, pietra bianca, scorci silenziosi dove la bellezza si respira e si ascolta. In questo articolo abbiamo raccolto cinque borghi della nostra terra che, più di altri, evocano quella sensazione di raccoglimento, luce calda e poesia che appartiene al Natale — ma che si può vivere tutto l’anno!
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Nel cuore del basso Salento, Specchia si arrampica su una collinetta con case bianche, portali antichi e vicoli lastricati. Un abbraccio di pietra e luce, dove il tempo rallenta e le giornate si riempiono di dettagli. Camminare al tramonto tra le sue viuzze è come entrare in un presepe spontaneo, fatto di silenzio e scorci improvvisi. Non è un caso che sia stato più volte inserito tra i borghi pugliesi più belli d’Italia.
Cisternino è un labirinto bianco. I suoi archi, scalinate e piazzette ricordano una scenografia teatrale scolpita nella pietra. Le case imbiancate a calce, i balconi fioriti anche d’inverno, il profumo di brace nei vicoli: tutto concorre a costruire l’immagine di un presepe vivente dove ogni elemento è al suo posto da secoli. Dalla villa comunale lo sguardo si apre sulla Valle d’Itria, quasi a suggerire un infinito che comincia proprio lì.
Ostuni è luce. Quando la si guarda da lontano, arroccata e bianca come una conchiglia rovesciata sulla collina, si ha l’impressione di osservare un presepe monumentale. Le sue case, disposte su livelli diversi, brillano di bianco anche d’inverno, accentuate dal contrasto con il cielo terso e gli ulivi secolari. Dentro il borgo, le viuzze si intrecciano tra chiese, botteghe, archi e silenzi. Un luogo dove ogni scorcio è immagine sacra.
Anche se più noto per il mare, Polignano è un presepe verticale. Il centro storico si sviluppa su uno sperone di roccia che guarda l’Adriatico e le case bianche sembrano aggrapparsi al vuoto. I vicoli stretti, le piazzette affacciate sul blu e le poesie scritte sui muri lo rendono magico anche d’inverno. Qui, la bellezza è fatta di pietra, vento salmastro e parole sospese.
Poteva mancare Alberobello? I suoi trulli, unici al mondo, sembrano costruiti apposta per ospitare un presepe. Le vie del Rione Monti, con i tetti conici che si rincorrono sotto il cielo, hanno qualcosa di irreale. Di giorno la pietra riflette la luce, di sera si accende di suggestione. Anche senza attori o figuranti, il borgo è già un racconto.
In Puglia, il Natale si nasconde nei dettagli di ogni giorno. Nei nostri borghi non servono luci, mercatini o palchi per evocare la magia: sono presepi viventi in sé, paesi reali dove la bellezza non è un evento, ma un fatto quotidiano. Camminare in silenzio, fermarsi a guardare, perdersi tra le pietre: è così che si entra davvero nello spirito delle feste.
Data: 12 Dic 2025
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