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Nel cuore del centro storico di Ruvo di Puglia è possibile ammirare uno dei principali monumenti chiesastici di tutta la regione: la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta.
Considerata tra i migliori esempi di romanico della regione, la Concattedrale è stata costruita tra il XII e XIII secolo, ma durante tutti gli anni successivi è stata caratterizzata da importanti modifiche che non hanno però scalfito la sua grazia e bellezza.
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Stando ai pochi ritrovamenti storici, si presuppone che la stessa sia stata fatta nascere subito dopo la completa distruzione della città ruvese, avvenuta per cause belliche per la metà del XII secolo. La nuova edificazione della struttura finalizzata alla professione religiosa, quindi, è avvenuta per merito dell’impegno del signore di Ruvo, Roberto II di Bassaville e del vescovo Daniele.
Dopo essere stata completata nel XIII secolo, come giaà anticipato, la Cattedrale di Ruvo di Puglia ha subito numerose modifiche: già a partire dal 1589 la struttura presentava oltre all’altare maggiore, altri dodici laterali che negli anni successivi furono aumentati a quattordici.
I lavori di ampliamento della chiesa, tuttavia, si sono conclusi poco prima del 1760 e ha visto la consegna a tutti i fedeli e fruitori della Cattedrale numerose aggiunte, tra le quali spiccano le cappelle dedicate a San Biagio, SS. Sacramento, S. Lorenzo, SS. Medici, Madonna di Costantinopoli, S. Michele e Madonna di Pompei.
La vera meraviglia della Cattedrale di Ruvo di Puglia inizia ad essere mostrata già dal suo esterno la cui struttura si evidenzia nello stile romanico che si avvicina a quello gotico, come evidente nel profilo ad angolo spiccatamente acuto.
Sulla cuspide, invece, si trova un bellissimo rosone a dodici raggi e sopra di esso in una nicchia vi è una figura umana seduta. Staccato dal corpo della chiesa, sulla sua destra si trova il campanile, con i suoi 37 metri di altezza fu utilizzato originariamente come torre di difesa, in seguito come carcere e per ultimo divenne il campanile della chiesa cattedrale.
L’interno è a tre navate divise da cinque arcate; la navata centrale ha il soffitto in legno con la travatura a vista.
Di assoluto valore è anche l’ipogeo, scoperto casualmente nel 1925 in seguito ad alcuni lavori di ristrutturazione ha portato alla luce dei tesori nascosti nel sottosuolo che hanno confermato che l’attuale cattedrale è stata fatta costruire sulle macerie di un luogo un tempo frequentato da peuceti, romani e dalla popolazione medievale.
Data: 23 Ago 2019
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