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La Zona Economica Speciale Adriatica ZES è diventata realtà. È stato sottoscritto, nei precedenti giorni, da parte del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, il decreto che ne attesta la sua formale istituzione.
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Soddisfazione per quanto avvenuto è stata espressa dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Mino Borraccino, il quale ha dichiarato grazie all’istituzione della Zes ci sono ora tutte le condizioni affinché il sistema produttivo e imprenditoriale pugliese possa cogliere la grande opportunità rappresentata in tanti e notevoli benefici, sia in termini fiscali che di semplificazione amministrativa.
Dopo solamente qualche settimana dall’istituzione della ZES Jonica, questa nuova notizia consentirà di rendere la Puglia l’unica regione italiana ad avere sul proprio territorio due ZES interregionali.
Tutte le zone interessate dal nuovo provvedimento, dunque, potranno vivere un impulso in termini di crescita economica e occupazionale. Le Zes, dopotutto, sono nate proprio per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno insieme ad altri provvedimenti. Queste individuano zone del paese che, collegate ad un’attività portuale, saranno destinatarie di diversi privilegi e benefici fiscali, permettendo lo sviluppo di imprese già avviate e favorendo l’inserimento di attività estere.
Il lavoro dei porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi saranno poi collegata agli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia, all’interporto regionale della Puglia e alla piattaforma logistica di Incoronata, per un’area totale di 2.889 ettari.
Nello specifico, dunque, La ZES Adriatica si suddivide in 5 Poli, suddivisi per territorio.
Il Polo di Foggia comprende:
A far parte del Polo di Barletta sono invece:
Nel Polo di Bari rientrano invece:
Nel Polo di Brindisi rientrano:
Il Polo di Lecce, infine, ingloba:
Data: 6 Set 2019
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