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In questi giorni molti ovicoltori pugliesi stanno festeggiando in seguito alla notizia che a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce, è stato ottenuto il primo olio proveniente dalle olive raccolte dagli alberi immunizzati dalla Xylella.
Come affermato da Coldiretti Puglia, in seguito alla spremitura delle prime olive ottenute grazie all’innesto di piante malate con varietà resistenti di Leccino, dopo tre anni del terribile batterio si è finalmente tornati a produrre in Salento un ottimo olio.
Savino Muraglia, il presidente di Coldiretti Puglia, ha commentato la notizia positiva asserendo che questo è sicuramente un segnale di rinascita per tutta la provincia di Lecce che grazie alle varietà resistenti alla Xylella e agli innesti potrà presto essere in grado di recuperare un patrimonio di inestimabile valore. Il batterio, infatti, ha provocato un danno stimato che si aggira intorno ai 1,2 miliardi di euro.
In Puglia, dopotutto, si produce la metà dell’olio Made in Italy, con la produzione regionale di extravergine stimata, come dichiarato da Coldiretti, in aumento del 70-80%.
Dopo il drastico crollo registrato lo scorso anno a causa delle diverse calamità, con una ripresa delle aree di Bari, BAT e Foggia, anche le province di Taranto e Brindisi stanno registrando un aumento che oscilla tra il 40 e 60%.
Per ovviare al deficit della Xylella nella provincia di Lecce, invece, un consorzio olivicolo con sede a Roma consegnerà ad ottobre circa 200mila piante di ulivo Leccino resistenti al batterio che verranno affidate agli ovicoltori.
Controllare e arginare il problema della Xylella, infatti, può permettere di non far diventare il sistema produttivo della Puglia un vero e proprio deserto.
L’auspicio di tutti i parlamentari, degli agricoltori e dei cittadini che quotidianamente stanno combattendo contro l’avanzata del batterio della Xylella, oltre a quello di riuscire a mettere in atto attraverso i fondi stanziati tutte le azioni necessarie per fronteggiare il problema , è quello di dimostrare la volontà di rinascita a tutta l’Europa.
Bruxelles, infatti, potrebbe finalmente di decidere di contribuire alla causa e di stanziare ulteriori finanziamenti contro la grave malattia vegetale che sta lentamente uccidendo gli ulivi.
I primi segnali di ripresa, finalmente, sembrerebbero essere arrivati.
Data: 28 Ago 2019
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