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Parco Archeologico di Rudiae, tornano le visite

“Torna visitabile il gioiello prezioso del passato.”
Parco Archeologico di Rudiae, tornano le visite

Dal 29 maggio il Parco Archeologico di Rudiae, lungo Via San Pietro in Lama, a Lecce riapre ai visitatori ogni sabato e domenica alle 17 e alle 18:30, dal lunedìal venerdì solo su prenotazione.

Scopri di più su: Rudiae, il Parco Archeologico di Lecce e il suo anfiteatro

Grazie a un accordo di fruizione e promozione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e ARVa SRL, in collaborazione con Regione Puglia e Comune di Lecce, dal 2018 è possibile visitare il Parco Archeologico della città fondata dai Messapi e l’Anfiteatro romano, costruito nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. Lecce può vantare due anfiteatri romani a distanza di circa tre chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant’Oronzo, nel cuore della città, e quello dell’antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino. In questi anni il Parco ha anche ospitato numerosi spettacoli teatrali del progetto Taotor – Teatro, mito e archeologia di Astragali teatro, presentazioni e altre attività. Nel 2020 il Parco è stato premiato come “migliore gemma nascosta” italiana della quarta edizione dei “Global Remarkable Venue Awards” promossa da Tiqets, piattaforma di prenotazione online, leader a livello mondiale per musei e attrazioni, che ha ricevuto un finanziamento di 60 milioni di dollari da Airbnb.

Visita a Rudiae, il percorso

Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell’area, a partire dall’Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell’anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.


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