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Vincotto di uva e di fichi: nettare di Puglia

Vino cotto uva e fichi
Vino cotto uva e fichi
Porzioni
4 persone
Difficoltà
media
Costo
alto
Calorie (per porz.)
382 calorie
Grassi (per porz.)
1 grammi
Preparazione
3 ore e 30 minuti
Tempo totale
3 ore e 30 minuti

presentazione ricetta Presentazione

Il Vincotto di fichi è una “conserva casalinga” tipica pugliese che viene utilizzata soprattutto per la preparazione di alcuni dolci tipici locali, pasquali e natalizi, come le cartellate, le pettole dolci, le paste di mandorla ecc…

Questo prodotto, tipico della tradizione contadina, è un vero e proprio nettare, un prodotto esclusivo della regione Puglia che esalta i sapori e che si ottiene dai frutti molto maturi del fico da cui si estrae un liquido scuro, molto denso, molto dolce e con un profumo intenso.

La variante del vincotto di fichi è il Vincotto di uva che invece si ottiene dal mosto di uva appena pigiato; si utilizza uva raccolta tardivamente per avere una maggiore concentrazione di zuccheri; il risultato è un liquido di colore scuro con riflessi rossi più o meno intensi, molto dolce e denso per la caramellazione degli zuccheri presenti nel mosto di uva. È simile ad uno sciroppo, difatti in passato veniva anche utilizzato come rimedio naturale per la tosse, e ha proprietà antiossidanti e benefiche per la salute. Si conserva (o si acquista) in bottiglie di vetro.

Vediamo ora come preparare in casa il vincotto nelle due varianti di fichi e uva.

ingredienti ricetta Ingredienti per la ricetta

  • 2 kg di fichi freschi - vincotto di fichi
  • 2 litri di acqua - vincotto di fichi
  • 4 litri di mosto di uva - vincotto di uva

preparazione ricetta Preparazione

Per cominciare è necessario spaccare i fichi e metterli a bollire in una pentola con abbondante acqua fino a quando non si spappolano; togliere dal fuoco, scolare e mettere il composto ottenuto in un sacchetto di lino (o di juta) che viene strizzato fino a far uscire tutto il succo (attenzione a non scottarsi); raccogliere il ricavato e rimetterlo a cuocere sul fuoco fino a quando il liquido non raggiunge la consistenza desiderata: denso al punto giusto (non troppo); per verificarne la densità se ne versa un po' su un piattino: se non scivola e forma una "lenticchia" ha raggiunto la giusta consistenza. Attenti a questa ultima fase: più è denso, più lunghi saranno i tempi di conservazione.

Togliere dal fuoco e lasciarlo raffreddare completamente prima di imbottigliarlo (ben chiuso) e di riporlo in dispensa.

Preparazione del vincotto di uva

Filtrare il mosto di uva appena pigiato con un colino e mettere a bollire in una grossa caldaia di rame o di acciaio per circa 3 ore; mescolare spesso con un cucchiaio di legno.

L'operazione di bollitura si effettua a fuoco diretto fino all'evaporazione di un terzo o anche più del contenuto di acqua del mosto.

Dopo questa lunga pastorizzazione e riduzione della massa, il vincotto ottenuto sarà denso e filante quasi come il miele; viene imbottigliato in vetro ancora caldo e chiuso ermeticamente appena si raffredda del tutto.

Si conserva per lungo tempo (circa un anno) in modo da poterlo utilizzare per la preparazione di dolci durante tutto l'anno.



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