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Villa Agnuli di Mattinata, resti dell’antica raccolta romana

“La sua costruzione appartiene al I secolo a.C..”
Villa Agnuli di Mattinata, resti dell’antica raccolta romana

Che il Gargano sia sempre stato abitato non è di certo una novità. A conferma di quanto appena affermato dopotutto, sono presenti numerose testimonianze, da ritrovare sia in reperti storici che in edifici ancora presenti.

Tra le tante perle presenti sull’intero territorio della regione, a Mattinata ne è presente un’ennesima: una villa romana, i cui resti, ritrovati negli anni ’70 e ’80 dello scorso secolo, sono stati individuati nei pressi del porto della cittadina.

Sebbene ad oggi sia rimasto ben poco di quella che un tempo è stata sicuramente una tipica villa romana del I secolo a.C., ciò che è certo è che la struttura è stata oggetto di numerosi rifacimenti avvenuti tra il IV e il VI secolo e che è stata utilizzata per la produzione del vino e dell’olio. Proprio nel Cinquecento, la casa è stata abbandonata in seguito alle devastazioni della guerra greco-gotica, così come testimoniato da resti di capanne e tombe appartenenti al VI e VII secolo.

Ricostruzioni della villa romana

Edificata con muri in opus reticultaum e opus incertum, la villa romana Agnuli, questo il suo nome completo, è sicuramente nata come un’azienda agricola locale che probabilmente serviva l’intero abitato locale usufruendo dello scalo portuale di Mattinata.

Trovandosi a pochi passi dal mare, le ricostruzioni degli studiosi sono concordi nell’affermare che l’intero stabile fosse dotato di un piccolo porticciolo costruito ad hoc per velocizzare il commercio di quanto prodotto: questa costruzione è stata sicuramente utilizzata per caricare le merci e trasportarle con le imbarcazioni dell’epoca.

Oltre al complesso produttivo, la villa era anche caratterizzata da una parte residenziale, separata dall’altra di circa 100 metri. I maggiori ritrovamenti (e probabilmente anche più interessanti) sono però stati ritrovati proprio nella zona di realizzazione di vino e olio.

I muri della pars rustica, ancora evidenti, erano molto spessi e costruiti con blocchetti tronco piramidali di calcare locale e un calcestruzzo molto resistente. All’interno della cella vinaria, ancora ben conservata, sono ancora presenti 24 doli infossati, la cui capacità dovrebbe essere pari a oltre 1000 litri.

Testimonianza preziosa della vita produttiva di Mattinata, la villa romana è oggi abbandonata a se stessa. Data la sua notevole rilevanza, l’augurio resta quello di poter vedere questa struttura godere dell’importanza che merita.


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