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L’Olio extravergine di oliva piace sempre più: +27% vendite

“Il prodotto di qualità è stato in cima alla top ten dei regali enogastronomici.”
L’Olio extravergine di oliva piace sempre più: +27% vendite

L’olio extravergine di oliva pugliese continua ad essere consumato sempre di più: basti pensare che durante le ultime festività c’è stato un aumento del 27% delle vendite.

9 famiglie su 10, come emerso dalle indagini di Coldiretti Puglia, lo consumano ogni giorno, mostrando una sempre più crescente attenzione verso il prodotto di qualità ora in cima alla top ten dei regali enogastronomici più ricercati e molto attesi.

Sebbene il 2020 abbia segnato una sensibile flessione produttiva, come dichiarato dal presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, il segmento ha guadagnato in valore rispetto allo scorso anno, superando i 650 milioni di euro.

Settore oleario ha resistito all’emergenza sanitaria

I report sembrerebbero quindi parlare chiaro: il settore oleario è forse quello che ha meglio resistito all’emergenza sanitaria, registrando un lieve calo dello 0,5% delle esportazioni di olio extravergine pugliese all’estero nei primi 9 mesi del 2020, quando la domanda estera di olio imbottigliato è arrivata in particolar modo dagli Usa e dalla Francia.

L’Italia, dopotutto, è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di questo prodotto di qualità, così come provato da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

Olio extravergine di oliva, perché diffondere la sua cultura

L’obiettivo di Coldiretti Puglia, dunque, resta quello di diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva tra i consumatori per supportare poi la crescita continua della stessa filiera dell’olio. I consumatori stessi, infatti, sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell’olio.

“In Puglia – ha concluso Muraglia – aziende agricole e frantoi hanno saputo cogliere gli spunti positivi offerti dal mondo del vino, abile nell’attività di marketing e di grande promozione delle etichette pugliesi a livello nazionale e internazionale. Da qui stanno nascendo sale di degustazione all’interno delle aziende olivicole e dei frantoi, il packaging sta divenendo sempre più ammiccante, sta salendo il livello qualitativo degli oli”.


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