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Turismo in Salento, aumentano gli stranieri che scelgono l’entroterra

“In aumento il numero di stranieri che visita la Puglia, cresce il target che sceglie l'entroterra.”
Turismo in Salento, aumentano gli stranieri che scelgono l’entroterra

Cambia la fisionomia del turismo in Salento con un target apparentemente più alto ed un aumento di turisti stranieri. Stando al primo bilancio dopo l’estate 2018 sono aumentati del 10% i turisti provenienti da altri Paesi per quanto riguarda i primi 7 mesi del 2018. Sono i dati regionali sugli arrivi e sulle presenze, seppur nella loro provvisorietà, a confermare questo dato, oltre agli operatori del settore.

Loredana Capone

Come ha sottolineato l’assessore regionale all’industria turistica e culturale, Loredana Capone, cresce la destagionalizzazione ed il turismo straniero di alta fascia, stando agli obiettivi programmati, sui quali operatori e città si stanno impegnando fortemente. Sicuramente si può fare di più grazie agli obiettivi che consentono sicuramente una maggiore qualità del settore ed una maggiore incidenza per quello che riguarda il pil del turismo in qualità di settore di sviluppo economico.

Le strutture

L’80% delle strutture ha fornito dati per quello che concerne arrivi e presenze, confermando già le supposizioni. Nei primi sette mesi del 2018 è stato registrato un aumento del 10% delle presenze e degli arrivi di turisti stranieri, mentre sono in lieve calo i turisti italiani, con -2,2 % degli arrivi e -0,8% delle presenze. Nel complesso c’è stato un +1,5% degli arrivi e +1,9% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono stati inoltre registrati +2,3 punti percentuali sul tasso d’internazionalizzazione dell’incoming.

Le flessioni

Non sono mancate le flessioni, come già anticipato negli scorsi mesi dagli operatori del servizio turistico e degli stabilimenti balneari, che hanno registrato un mese di giugno eccezionale mentre agosto ha fornito un quadro in leggero calo, soprattutto per quello che riguarda le presenze nelle strutture ricettive nelle località di mare a cui sono stati preferiti i centri storici dell’entroterra. I turisti pare abbiano prediletto i piccoli paesini, anche per una questione di costi e di inadeguatezza delle abitazioni in fascia costiera. Nei piccoli centri gli affitti costano meno rispetto al mare e il rapporto con il territorio si vive forse, anche da turisti, in maniera più autentica.


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