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Il tradizionale falò dell’Immacolata, folclore in tutta la Puglia

Quella dell’Immacolata è la festa più attesa dell’anno soprattutto in Puglia dove viene celebrata con giganteschi falò inaugurali. Una festa che apre il susseguirsi di eventi legati al Natale, un turbinio di festeggiamenti che dall’8 dicembre proseguono quasi ininterrottamente sino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. La regione Puglia conserva da sempre tradizione e legami folcloristici importanti, sia inerenti piatti tipici di determinate festività che per quanto riguarda rituali e azioni particolari.

Il falò dell’Immacolata è una delle tradizioni più antiche, un momento di svago per piccoli e grandi, nella celebrazione della concezione di Maria Vergine. Diversamente invece da quanto erroneamente si pensa, la data dell’8 dicembre cade infatti esattamente nove mesi prima la data in cui si celebra la nascita di Maria, l’8 settembre. I più scambiano la festa dell’Immacolata Concezione con quella della concezione di Gesù mentre questo giorno tanto celebrato nasce con lo scopo di celebrare il concepimento di Maria.

La vigilia è il giorno più rappresentativo di questa festività tra sacro e profano. Per giorni si accumulano con cura vecchi pezzi di legno da ardere la notte del 7 dicembre, alla vigilia dell’Immacolata, con fuochi giganteschi e memorabili. A questo rito si accompagnano degustazioni di prodotti tipici locali, mentre la tradizione vuole che in tutte le famiglie pugliesi che si rispettino, si preparino le rinomate frittelle o le pettole, a seconda delle zone della regione. Questo piatto è frutto di diverse e gustose rivisitazioni ma tradizionalmente si preparano con la speciale ricotta, con tonno, pomodori e capperi, con le alici o semplicemente con pomodoro e mozzarella per accontentare i più piccoli.

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Un momento quello del Falò dell’Immacolata in cui solo una regione ricca di sapore e tradizione come la Puglia riesce a conciliare alla perfezione enogastronomia e folclore, ritualità e tradizioni. Il fuoco simboleggia in sé diversi significati. Rappresenta il fuoco della concezione, secondo alcuni fu adoperato dalla Madonna per asciugare i panni di Gesù Bambino, secondo altri invece simboleggia l’eliminazione del peccato originale ed il consumarsi del vecchio anno, in un rito propiziatorio legato all’abbondanza della terra.

Il fuoco nella cristianità si caratterizza come simbolo di purificazione e si lega alle origini ancestrali della terra quando veniva utilizzato per scacciare le bestie feroci oltre che la paura e il male. Da sempre simbolo dell’unità familiare, da cui appunto l’espressione “focolare domestico” è da sempre ricondotto alla rinascita e alla nascita in una simbologia cristiana di inestimabile valore.

Dal Gargano al Salento, in Puglia la vigilia dell’Immacolata è costellata di fuochi, definiti con termini particolari nei dialetti locali. Alcuni la chiamano “fanova”, altri “u fame”, ma il senso comune è sempre lo stesso, celebrare l’Immacolata Concezione con un fuoco purificatore. In passato questa usanza del falò dell’Immacolata diveniva una vera e propria competizione tra quartieri, ci si impegnava per realizzare il falò più imponente e suggestivo. Attualmente quello dell’accensione della pira resta un rito socializzante a cui partecipano gli abitanti, un rito controllato e gestito dalle autorità a cui vi consigliamo sempre di assistere nella massima sicurezza ed attenzione.


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