Puglia Blog

Home » Puglia Blog » Il Tesoro di Menelao, la leggenda delle Isole Tremiti

Il Tesoro di Menelao, la leggenda delle Isole Tremiti

“Tra mare cristallino e storie tramandate di padre in figlio, le Isole Tremiti non smettono mai di stupire.”
Il Tesoro di Menelao, la leggenda delle Isole Tremiti

Che le Isole Tremiti siano un vero e proprio gioiello della Puglia settentrionale non è di certo una novità. Ogni anno le Diomedee vengono visitate da migliaia di turisti che dopo aver trascorso parte del loro tempo in questo meraviglioso arcipelago decidono di tornarci il prima possibile.

A rendere questa località particolarmente affascinante, dopotutto, non è solamente il mare limpido e cristallino che circonda le isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa, ma anche il folklore locale e l’accoglienza riservata ai curiosi viaggiatori.

Scopri di più su: Isole Tremiti, come arrivare in treno, auto e traghetto

A rendere le Diomedee tappa imperdibile dei propri viaggi si aggiungono anche alcune tradizioni secolari, che rendono, ancora una volta, le Isole Tremiti una meta imperdibile da visitare tutto l’anno. A tenere appassionati i suoi viaggiatori nei mesi nei quali non è possibile immergersi nelle limpidi acque dell’Adriatico, infatti, c’è una vecchia leggenda, risalente addirittura agli antichi Greci.

Cosa narra la leggenda

Pare, infatti, che l’isola di San Nicola nasconda in qualche suo angolo segreto un vero e proprio gioiello: il tesoro di Menelao. Stando alla leggenda tramandata anche nella vicina terraferma, infatti, pare che il fratello di Agamennone abbia lasciato i propri beni proprio nella principale delle cinque isole.

A convincere circa questa tesi vi è la storia che narra di un eremita al quale apparve in sogno la Madonna, la quale gli indicò un punto preciso dell’isola nel quale l’uomo avrebbe potuto trovare il bottino dell’eroe greco.

Questa storia, riportata dalla Cronica Istoriale di Tremiti, narra di come il monaco abbia inizialmente ignorato l’avviso della Beata Vergine, probabilmente per timore di un’apparizione diabolica o per non deconcentrarsi dalla sua meditazione. La Madonna, allora, riapparve, questa volta alterata in volto e ribadendo, ancora una volta, che non appena trovato il tesoro il monaco avrebbe dovuto erigere una chiesa in suo onore.

Non è quindi un caso se, a partire da quel momento in poi, l’isola di San Nicola sia stata soggetta a frequenti pellegrinaggi da parte dei curiosi devoti. Stando a la Cronica, inoltre, l’eremita, messo in difficoltà dalle continue visite, chiese l’aiuto del Papa, che gli affidò il governo dell’isola all’Ordine di san Benedetto.

Verità o leggenda a parte, l’isola di San Nicola e le Tremiti tutte inglobano nella loro storia un’altra piccola chicca in grado di appassionare grandi e piccini.


Data:

Riproduzione riservata © Serviziweb Srl. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Non riceverai spam ma messaggi in base agli interessi selezionati. Potrai inoltre annullare l'iscrizione in ogni momento.

Seleziona gli argomenti a cui sei interessato:






Inserisci Azienda
Crea la tua Email
Promuovi Evento