Brindisi: L'odore assordante del bianco
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Alessandro Preziosi a Brindisi con “L’odore assordante del bianco”

L'odore assordante del bianco
Evento
L'odore assordante del bianco
Località
Brindisi (BR) - Teatro Verdi
Data/periodo
17 Feb 2020
Orario
21:00
Ingresso
a pagamento

Alessandro Preziosi nei panni di Vincent Van Gogh prosegue il suo tour de “L’odore assordante del bianco” e sarà, dopo la tre giorni di Barletta, al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi lunedì 17 febbraio.

L’attore napoletano sarà il maestro olandese in uno spettacolo ambientato nel 1889 e che ripercorrerà tutti i giorni che Van Gogh ha vissuto nel manicomio di Saint Paul de Manson, evidenziando la quotidiana volontà di fuggire da quel posto.

Il bianco del manicomio di Saint Paul

Quel posto, dopotutto, era caratterizzato da una sola caratteristica: quella del candore del bianco, fortemente in contrasto con i colori ai quali era abituato uno dei più grandi pittori dell’Ottocento. I motivi che spingono Van Gogh a voler evadere dal manicomio, dopotutto, sono più che leciti.

La prima possibile occasione per scappare di lì è offerta dalla visita del fratello Theo, il quale, dopo quattro treni e un carretto è riuscito a giungere a destinazione.

Il temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh è dunque al centro dello spettacolo, che si rivela una sorta di thriller psicologico intorno al quale ruota il tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Alessandro Preziosi a teatro

La pièce, scritta da Stefano Massini, vede Alessandro Preziosi ancora una volta a teatro dopo i successi di Cyrano de Bergerac, Cyrano sulla luna e Don Giovanni. Come sottolineato nelle note, la scrittura di Massini si presenta limpida e tagliente e propone agli spettatori non solo un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista ma ne rivela anche uno stadio sommerso. Questo tratto, infatti, viene reso al meglio durante il galoppante dialogo tra il pittore e suo fratello Theo.

Tutto lo spettacolo, quindi, è il ragionato tentativo da parte del pittore di sfuggire dall’immutabilità del tempo e dall’assenza di colore alla quale è costretto, per una costante messa in scena che resta sempre sospesa tra il senso reale e il suo esatto opposto.

Ph: Manuela Giusto

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