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Tartarughe marine, contributo per i pescatori che le salvano

“È il primo fondo di soccorso in Italia.”
Tartarughe marine, contributo per i pescatori che le salvano

Per la prima volta sull’intero territorio italiano, l’Area Marina Protetta Porto Cesareo, grazie a un provvedimento del suo Consorzio di Gestione, ha deliberato uno speciale fondo di sostegno per tutti quei pescatori che prestano soccorso ad una tartaruga, consegnandola in vita ai soccorritori designati e che faranno apposita richiesta del contributo.

Nello specifico, la somma annuale sarà pari a 1.000 euro e avrà una somma unitaria di 100 euro per pescatore, con il cui termine si intende il capobarca che conduce l’operazione di salvataggio.

Cosa fare quando si salva la tartaruga

Il pescatore che recupera la tartaruga dovrà tenere l’animale a bordo dell’unità navale da pesca con coperto, tramite panno bagnato, solamente il carapace. Qualora, invece, l’esemplare sia rimasto impigliato in reti da posta, dovrà cercare di essere liberato prestando attenzione a limitare al massimo ulteriori traumi.

Se, invece, l’animale è abboccato all’amo non bisogna tentare di rimuoverlo.

Questo procedimento, unico nel suo genere, si rivela di fondamentale importanza per la salvaguardia della specie protetta e prevede che i pescatori professionisti che durante l’ordinaria attività di pesca avvertino in maniera tempestiva l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo telefonando il 0833.560144. A questo punto dell’operazione, inoltre, gli stessi dovranno indicare il nome della barca e il punto e l’orario di sbarco. Non appena toccata la terraferma, dunque l’operazione sarà affidata all’intervento degli addetti della Riserva Naturale, chiamati per la presa in consegna della tartaruga.

Nella stessa occasione, inoltre, i pescatori dovranno procedere all’immediata compilazione della scheda di recupero, che dovrà poi essere firmata e allegata in copia all’eventuale richiesta del contributo. A questo punto, finalmente, l’esemplare potrà essere preso in carico e potrà godere delle giuste cure che necessita.

Per il riconoscimento del contributo, infine, il pescatore dovrà richiedere il riconoscimento facendo specifica richiesta agli uffici dell’Amp entro 15 giorni dell’avvenuto recupero.

Salvaguardia e protezione delle specie marine

Questo incentivo, ha ricordato il presidente del Consorzio di gestione Porto Cesareo Remì Calasso ha un unico obiettivo: la salvaguardia e la protezione delle specie marine.

Capita spesso, infatti, che durante l’attività di pesca professionale con attrezzi da posta e palangari possano esserci delle catture accidentali di esemplari delle tartarughe: per salvare l’esemplare i pescatori sono obbligati a interrompere l’attività di pesca. Proprio per questo motivo, dunque, l’Amp Porto Cesareo ha deciso di incentivare e gratificare il salvatore, altrimenti costretto a rinunciare all’introito della giornata.


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