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Le acque del Mar Grande di Taranto daranno il benvenuto già dal prossimo anno ai primi delfini sottratti alla cattività. Con questa buona notizia riparte il percorso di realizzazione del “Taranto Dolphin Sanctuary”, il centro di recupero e di rieducazione alla libertà degli esemplari provenienti dai parchi acquatici dismessi.
Il progetto è promosso dal Comune di Taranto e dalla Jonian Dolphin Conservation. A presentare l’iniziativa e a sostenerla fieramente sono il sindaco Rinaldo Melucci e il presidente di Jdc, Carmelo Fanizza.
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A fare il punto sul progetto dopo un anno difficile dovuto alla pandemia è proprio il primo cittadino, sottolineando con entusiasmo come possano essere finalmente recuperati gli obiettivi fissati nell’atto di indirizzo sottoscritto dalla giunta a giugno 2021 e nel protocollo d’intesa firmato a Palazzo Amati nel successivo mese di agosto.
“Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria il progetto non si è mai arrestato e questa buona notizia lo conferma. I delfini sono il simbolo indiscusso di Taranto, sono il simbolo della resilienza di questa città che sa affrontare grandi difficoltà senza mai perdere la sua straordinaria bellezza. Siamo al fianco di Jdc da sempre e faremo in modo che il Taranto Dolphin Sanctuary divenga una realtà consolidata, la naturale evoluzione di un progetto che ha fatto dei nostri mari la casa dei cetacei del Mediterraneo».
Come ha spiegato Fanizza, l’arrivo dei primi esemplari salvati dalla cattività è anche il frutto della collaborazione con il Dolphin Project di Richard O’Barry, premio Oscar 2010 per il documentario “The Cove”, emblema indiscusso della tutela dei cetacei in libertà.
In Europa si sta sviluppando la tendenza di chiudere i grandi parchi acquatici e la Francia ne è un esempio: grazie al Taranto Dolphin Sanctuary sarà possibile ospitare una parte di questi delfini e permettere loro di tornare in libertà qualora analisi successive e rieducazione dovessero consentirlo.
Data: 18 Lug 2021
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