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Taranto, francese guarito di Covid ringrazia gli operatori

“Grazie di cuore per avermi salvato la vita, ritroverò la mia famiglia. Grazie a tutti voi e grazie per vostra gentilezza.”
Taranto, francese guarito di Covid ringrazia gli operatori

I guariti da coronavirus continuano ad aumentare di giorno in giorno. Dopo il caso del paziente lombardo curato al Policlinico di Bari, sempre dalla Puglia arriva un’altra lieta notizia, questa volta dall’ospedale Moscati di Taranto.

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Dopo essere stato ricoverato nel nosocomio tarantino per 40 giorni, un uomo francese è potuto rientrare dalla sua famiglia. Prima di essere dimesso, però, ha deciso di omaggiare tutto il personale che si è preso cura di lui, lasciando un messaggio semplice ma ricco d’affetto. Queste le sue parole: “Grazie di cuore per avermi salvato la vita, ritroverò la mia famiglia. Grazie a tutti voi e grazie per vostra gentilezza”.

L’uomo, dipendente di un’azienda di trasporti internazionale, ha salutato affettuosamente medici e infermieri. Come riferito in una nota stampa, il paziente era arrivato in ospedale in condizioni piuttosto critiche tanto che, timoroso per la malattia, ha affrontato tutto il percorso con il costante apporto degli operatori sanitari.

I ringraziamenti agli operatori sanitari

Prima di andare via, però, come da lui stesso sottolineato, il francese ha ritenuto doveroso ringraziare tutto il servizio di Pneumologia dell’ospedale San Giuseppe Moscati, da lui stesso ritenute delle persone molto professionali che gli hanno salvato la vita e gli hanno permesso di poter tornare dalla moglie, dai figli e dai suoi nipoti.

Come riferito dal primario del reparto di Pneumologia, il dottor Giancarlo D’Alagni, già prima del messaggio di saluto, l’intero reparto aveva ricevuto quotidianamente dei segnali di affetto da parte dell’uomo.

Ogni mattina, infatti, consegnava dei bigliettini, scritti in un italiano piuttosto incerto, sui quali erano impresse le sue emozioni e i suoi costanti ringraziamenti per l’affetto e la vicinanza mostrata da tutti gli operatori, entusiasti di ogni segnale di miglioramento del suo stato di salute.

Non è quindi un caso se, prima di tornare ai propri affetti, l’uomo abbia deciso, per un’ultima volta, di ringraziare la sua nuova famiglia.


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