News Taranto

Home » Notizie Puglia » News Taranto » Taranto, finanziamento da 90 milioni per incrementare il turismo

Taranto, finanziamento da 90 milioni per incrementare il turismo

“A questa cifra di aggiungerà un ulteriore finanziamento da 50 milioni di euro per la realizzazione di un acquario.”
Taranto, finanziamento da 90 milioni per incrementare il turismo

Taranto rientrerà tra le 4 città d’Italia, insieme a Napoli, Cosenza e Palermo, di un investimento di 90 milioni che afferiscono al Programma operativo Cultura e Turismo.

Ad annunciarlo il sottosegretario al MiBact Anna Laura Orrico, la quale ha ricordato come siano 4 i centri storici che hanno avuto il privilegio e la possibilità di ricevere questo importantissimo investimento. Taranto, insieme alle altre 3 città, hanno in comune un passato millenario, molto importante, a cui si aggiungono una serie di patrimoni culturali, di creatività e di talento.

I 900 milioni per Taranto, dunque, serviranno a riqualificare dal punto di vista culturale la città, rendendola così un attrattore turistico. I primi interventi di valorizzazione si svolgeranno sull’area del lungomare che si affaccia sul mar Piccolo. Così facendo, dunque, si permetterà a tutti di ammirare le bellezze paesaggistiche, si interverrà sulla parte degli ipogei e sulla creazione di una scuola di alto profilo per i beni architettonici.

Taranto, finanziamenti per la sua riqualificazione

Tutti e quattro i Contratti istituzionali, come si augura la Orrico, dovrebbero essere chiusi entro la fine di ottobre. Solo così, infatti, si potranno far partire le gare d’appalto poiché questi soldi devono essere giuridicamente impegnati entro la fine del 2021 per i lavori effettuati entro il 2025.

Oltre all’investimento di 90 milioni per la riqualificazione del centro storico, Taranto avrà anche un ulteriore finanziamento di 50 milioni per la realizzazione di un Acquario green, un Museo del Mare, un grande laboratorio per la ricerca, per la tutela dell’ecosistema marino del Mar Piccolo e che possa attrarre tanti studiosi e ricercatori.

“Non sarà – ha spiegato il sottosegretario – una vetrina nella quale gli animali verranno ingabbiati ma sarà una realtà nella quale gli animali verranno curati, una realtà museale”.


Data:

Riproduzione riservata. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Non riceverai spam ma messaggi in base agli interessi selezionati. Potrai inoltre annullare l'iscrizione in ogni momento.

Seleziona gli argomenti a cui sei interessato:






Inserisci Azienda
Crea la tua Email
Promuovi Evento