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Spiagge attrezzate per disabili, Trani segue San Foca

Spiagge non sono sempre accessibili a tutti, con disabili che registrano più di qualche difficoltà a raggiungere il mare e una situazione in costante peggioramento in caso di malattie più complesse come la SLA. La risposta in Puglia è arrivata dai gestori dello stabilimento La Terrazza di San Foca, a Marina di Melendugno, in provincia di Lecce, hanno pensato di soddisfare le esigenze dei clienti malati di SLA. L’idea è venuta a un residente di Melendugno, Gaetano Fuso, 39 anni, a cui è stata diagnosticata la SLA tre anni fa. Dopo un primo momento di sconforto, l’uomo si è fatto forza grazie a sua moglie, Giorgia Rollo, e a un gruppo di amici. Insieme hanno progettato una spiaggia senza alcun tipo di barriera architettonica.

Il plauso dell’assessore regionale Piemontese

“Tutti al mare” è stato il claim selezionato. Nello stabilimento balneare è stata creata una passerella sufficientemente ampia a consentire il passaggio dell’attrezzatura di cui necessitano gli ospiti. I box doccia e i bagni sono stati attrezzati per facilitare l’accesso ai malati di SLA. Inoltre i gestori hanno ordinato lettini speciali e si sono attrezzati con sistemi di primo soccorso pensati per gestire le emergenze legate alla malattia.

A circa un anno di distanza, il buon esempio è stato seguito da Trani, nella provincia Bat, dove la spiaggia pubblica è stata attrezzata con una nuova pedana per disabili: intanto, anche da Bari arrivano notizie incoraggianti sull’installazione di piattaforme per disabili sulla popolare spiaggia di Torre Quetta. “Abbiamo bisogno di avere alleati tutti i 67 sindaci dei Comuni costieri pugliesi nella battaglia per liberare e favorire gli accessi al mare per le persone con disabilità” è l’appello dell’assessore regionale al Bilancio, con delega al Demanio marittimo, Raffaele Piemontese. “Dobbiamo estendere questi buoni esempi – conclude l’assessore regionale al Bilancio – per dare uno sviluppo civile agli obblighi previsti, anche quest’anno, nell’Ordinanza balneare, come ci chiedono incessantemente di fare associazioni come ‘Orizzonti’ e l’Osservatorio sulle Barriere Architettoniche, nel caso di Trani, o l’Associazione persone pugliesi para-tetraplegiche che coopera con la Regione alla diffusione dei contenuti più avanzati dell’Ordinanza”.


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