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Criminalità a San Severo, sciopero della fame del sindaco

Decisione presa dopo l’escalation criminale nel centro in provincia di Foggia

“A questi ragazzi dico che comprendo il loro disagio, ma la risposta non può essere quella di arruolarsi nell’esercito della malavita. Non è una bella prospettiva di vita, molti di loro marciscono in galera, altri finiscono al camposanto. A loro chiedo di non cedere alle tentazioni”. Tre rapine in poco più di un’ora, la goccia che fa traboccare il vaso: la situazione sicurezza a San Severo, provincia di Foggia, è talmente preoccupante da portare il primo cittadino Francesco Miglio, classe 1973, e la sua giunta a proclamare uno sciopero della fame per la legalità che andrà avanti fino all’incontro con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, per chiedere un dipartimento della Dia nel Foggiano. “Ripetutamente abbiamo chiesto negli ultimi mesi – ha spiegato Miglio – un segnale forte alle autorità preposte: il potenziamento degli organici delle forze di polizia a presidio del territorio, l’istituzione del reparto di Prevenzione crimine della polizia di Stato ed anche il Dipartimento della Dia che, tramite un capillare lavoro di intelligence, possa aiutare le forze dell’ordine nel compito di prevenire il crimine con un controllo più esteso del territorio e la possibile messa al bando di tante attività criminose”. Prima lo sfogo sulla sua pagina Facebook, poi la decisione: ufficiale, dice, e irremovibile. Il primo cittadino comunica l’inizio di uno sciopero della fame che continuerà “fino a quando il governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere. La criminalità non può sconfiggere la democrazia e lo Stato”.

La lettera del sindaco di San Severo:
Al Signor Presidente del Consiglio; Al Signor Ministro dell’Interno; Al Signor Ministro della Difesa; Al Signor Ministro delle Finanze; Al Signor Ministro della Giustizia; Al Signor Presidente Regione Puglia; Al Signor Prefetto di Foggia; Al Signor Questore di Foggia; Al Signor Procuratore della Repubblica – Tribunale di Foggia; e, p.c. Al Signor Comandante Arma dei Carabinieri Regione Puglia; Al Signor Comandante Guardia di Finanza Regione Puglia; Al Signor Dirigente Polizia di Sato Regione Puglia; Al Signor Comandante Provinciale Arma dei Carabinieri – Foggia; Al Signor Comandante Provinciale Guardia di Finanza – Foggia; Al Signor Comandante Arma dei Carabinieri – San Severo; Al Signor Dirigente Polizia di Stato – San Severo; Al Signor Comandante Guardia di Finanza San Severo

Oggetto: A San Severo la criminalità non può sconfiggere la democrazia e lo Stato

Nella sola giornata di ieri, mercoledì 22 febbraio, la città di San Severo, centro della provincia di Foggia che conta circa 60.000 abitanti, è stata fatta oggetto di ben quattro rapine nel giro di pochissime ore, che seguono un numero purtroppo imprecisato ed impressionante di altri eventi malavitosi: rapine a mano armata messe a segno con ferocia e disarmante spudoratezza a negozi di generi alimentari, farmacie, tabaccherie, negozi di abbigliamento, bar, agenzie immobiliari, in tutte le zone del centro abitato ed a qualsiasi ora del giorno e della notte. Inoltre nelle ultime settimane si sono registrati anche due omicidi e diversi attentati dinamitardi, con numerose bombe collocate in diversi esercizi commerciali della città.

I cittadini sono allo stremo e sta passando il messaggio che San Severo è divenuta terra di nessuno dove la criminalità imperversa e regna sovrana, in spregio alle più elementari regole di democrazia e convivenza civile. Le istituzioni dello Stato sono percepite da tutta la popolazione come inadeguate nel numero e quindi nella impossibilità di fronteggiare l’emergenza criminalità.

In qualità di primo Cittadino di questa comunità e di Presidente della Provincia di Foggia, sento forte il dovere di richiamare l’attenzione delle istituzioni democratiche rispetto ad una situazione oramai intollerabile che sta minando le basi del patto sociale che governa la nostra comunità. Dopo numerosi appelli, incontri, rassicurazioni ricevute dai massimi livelli istituzionali, i cittadini di San Severo non percepiscono miglioramento rispetto al problema di criminalità dilagante e legalità negata.

Mi vedo costretto pertanto ad intraprendere iniziative forti ed eclatanti e sottoporre questo intollerabile disagio all’attenzione degli organismi preposti. Per cui comunico che dalla giornata di oggi inizio uno sciopero della fame sino a quando il Governo non avrà dato concreti segnali di presenza sul territorio di San Severo, assicurando i livelli di vivibilità che ogni cittadino italiano deve avere.

Chiedo un incontro immediato per affrontare in maniera pragmatica, celere ed incisiva il fenomeno criminalità nella città di San Severo. Comunico fin d’ora che sarò accanto ai miei cittadini in ogni eventuale iniziativa che dovesse essere organizzata per evidenziare questa situazione di grande disagio e paura. Ove ne avessi i poteri, probabilmente, prenderei atto che la mia città è cinta d’assedio e metterei in campo ogni azione a tutela della incolumità dei miei cittadini e della loro forza economica, messa pericolosamente in discussione da omicidi, rapine, bombe, intimidazioni che rappresentano una autentica dichiarazione di guerra che va contrastata con iniziative straordinarie!

In attesa di un immediato riscontro porgo distinti saluti.
Il Sindaco di San Severo e Presidente della Provincia di Foggia
Avv. Francesco Miglio


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