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Rete degli aeroporti pugliesi, la prima creata in Italia su direttiva UE

Rete degli aeroporti pugliesi, la prima creata in Italia su direttiva UE

È stata designata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre che dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, la Rete Aeroportuale pugliese, nella quale rientrano gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto. Per la prima volta una rete aeroportuale viene designata con Decreto Interministeriale in base a quanto disposto dalla Direttiva dell’unione Europea 2009/12, della legge n. 27/2012 in conformità con il Piano nazionale degli aeroporti il quale stabilisce che si debba incentivare la costituzione di reti e sistemi di aeroporti, per superare quelle situazioni di inefficienza, per ridurre i costi e favorire la crescita integrata degli aeroporti, con una specializzazione di ciascuno di essi.

Un riconoscimento importante per gli aeroporti pugliesi, che già operano in un sistema regionale volto alla diffusione e specializzazione. Grazie all’intervento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministro Graziano Delrio, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e di Alessio Quaranta, direttore generale dell’ENAC.

Grande soddisfazione per Michele Emiliano, presidente della regione Puglia, che ha sottolineato come Aeroporti di Puglia sia la prima rete aeroportuale italiana, riconosciuta con decreto interministeriale che consentirà la difesa e l’incremento degli investimenti, anche su quegli aeroporti che registrano un minor traffico di passeggeri, come quelli di Foggia e Grottaglie. Le entrate degli altri aeroporti di Bari e Brindisi, saranno utilizzate per sostenere i costi degli altri minori.

La pista di Foggia sarà infatti allungata per consentire alla Protezione civile di crearci la sua destinazione base, sperando che lo stesso aeroporto di Foggia e quello di Grottaglie possano suscitare l’interesse di compagnie private, anche con un certo sostegno da parte della regione.
Fino a pochissimo tempo fa si temeva il declassamento di qualcuno di questi aeroporti mentre con una rete ben costituita, come quella che si è formata, tutti e quattro gli aeroporti pugliesi saranno al servizio delle esigenze produttive e turistiche della regione, la prima italiana che ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento.


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1 commento su “Rete degli aeroporti pugliesi, la prima creata in Italia su direttiva UE

  1. giovanni Lacava ha scritto:

    L’aeroporto di Grottaglie è ritenuto minore per sola volontà politica regionale.Comunque per esigenze di Finmeccanica l’aeroporto serve per il trasferimento delle parti di fusoliere costruite nei pressi dello scalo.Con uno strano e quantomeno discutibile stratagemma , per un breve periodo l’aeroporto tarantino è stato inserito in una lista di aeroporti minori. Questo consentiva di chiudere al pubblico l’aerostazione, che fino ad allora era presidiata giornalmente dai comitati ed associazioni. Poi è sopraggiunto il decreto sul riordino degli aeroporti nazionali , che si presume abbia tenuto conto del traffico passeggeri, e pertanto , nonostante AEROPORTO MINORE , Taranto , diventa aeroporto di interesse nazionale. Naturalmente per i cattolici, basta la fede per accettare i misteri. Le leggi del mercato sono atee.Comunque, nonostante il riconoscimento di Pirro, l’aeroporto è inibito al traffico commerciale. Praticamente , per interesse nazionale, ( da qui tenerlo in vita ) rimane aperto ,giusto per i voli di Leonardo e sporadici voli di Stato o di personaggi VIP. E’ sotto gli occhi di tutti che la proprietà regionale del 99,9% delle azioni, consente di bypassare i controlli dovuti di Enac , e ritenere interessante l’applicazione del decreto sopracitato per destinare lo scalo al cargo e alla logistica. Oggi è cambiata la destinazione di uso dello scalo, sempre grazie alla condivisione di Enac & c. su indicazione dell’ ex ministro Del rio lo scalo diventa SPAZIOPORTO. Naturalmente Enac deve fare i conti con il codice della navigazione e con le sue regole, pertanto dovrà predisporre un disegno di legge, utile a ritenere tutto ciò in linea con le leggi italiane. Dico italiane perché la scelta , anzi la selezione di Taranto a Spazioporto, ha ottemperato alle norme della FAA americana ,, e non di ENAC. Comunque tutto si può fare, basta applicarsi, e su Taranto c’è la determinazione ad applicarsi. Pensare che il precedente presidente Enac riteneva Grottaglie, aeroporto buono per giocare a bocce, oggi, il presidente Emiliano parla di un GRANDE AEROPORTO.Certamente le parole non corrispondono alla realtà, ma se pronunciate da un Presidente di Regione, non c’e motivo di dubitare .Resta il fatto che sull’ANNESSO 14, non c’è traccia sulla costruzione di SPAZIOPORTI, ma, come dicevo prima , giusto per l’interesse REGIONALE è bene togliere Grottaglie dalla possibile e malaugurata possibilità di renderlo funzionante per i motivi per cui ne è stata chiesta la gestione quarantennale. Oggi l’Enac ha un nuovo presidente , espertissimo in lanci di microsatelliti, per cui possiamo anche immaginare che in alternativa alla Guinea francese, si possa utilizzare Grottaglie per mettere in orbita i microsatelliti. Io non credo sia possibile, ma proprio in relazione alla fede di cui sopra , anche questo mistero gaudioso , sarà accettato. Immagino che questo commento sarà esaminato con attenzione dallo staff comunicazione di ADP spa e sicuramente disapprovato, ma i fatti sono tutti verificabili .Qualcuno ebbe a dichiarare che il nuovo governo avrebbe rigirato tutto come un calzino ; probabilmente è successo, ma il calzino è stato lavato e indossato nuovamente, su altri piedi., tutti comunque rientranti nella stessa scarpa. A proposito di RETE. NON E’ SUCCESSO NULLA DI NUOVO, e non sarebbe male ricordare alla dirigenza della concessionaria che i quattro aeroporti pugliesi NON COSTITUISCONO SISTEMA AEROPORTUALE, nonostante siano gestiti dallo stesso gestore per giunta Pubblico , ed in assenza di privati.

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