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Puglia in zona gialla: cosa si può fare e cosa no

“A restare invariato il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00.”
Puglia in zona gialla: cosa si può fare e cosa no

Dopo cinque settimane in zona rossa e due in arancione, la Puglia torna oggi in giallo.

Ma cosa cambia rispetto a ieri? Cosa è consentito fare? Di seguito un vademecum che consente di orientarsi tra le riaperture e i divieti che continuano a persistere anche in giallo.

Attività di ristorazione

Non più solo asporto e domicilio: i bar e i ristoranti possono tornare a servire ai tavoli a patto che il servizio sia all’aperto. Dalle 5 alle 22, infatti, è possibile consumare cibi e bevande seduti all’esterno delle attività.

Negozi e centri commerciali

A non cambiare, rispetto alla zona arancione, sono le categorie dei beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Cinema, teatri e spettacoli

Riaprono le sale da concerto e i club, all’interno dei quali non è comunque possibile l’attività di ballo, che si tratti di spazi all’aperto o al chiuso. È possibile tornare al cinema e al teatro, a patto che i posti a sedere siano preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sa per gli spettatori che per il personale. A non essere possibile la capienza al 100%, che non deve superare il 50%. Per ogni singola sala, inoltre, il numero massimo di spettatori consentito è di 500 se al chiuso e di 1000 se all’aperto.

A restare chiuse le discoteche e le sale da ballo.

Spostamenti

Tornano ad essere consentiti tutti gli spostamenti, senza autocertificazione, all’interno della stessa regione.

Questi gli spostamenti consentiti:

  • senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • dalle ore 5.00 alle 22.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo;
  • dalle 5.00 alle 22.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Palestre e attività sportive

Restano chiuse piscine e palestre, mentre è consentito svolgere attività motoria all’aperto nel rispetto delle norme di distanziamento e senza alcun assembramento. Le piscine all’aperto possono riaprire a partire dal 15 maggio.

L’attività sportiva di base individuale, di squadra e di contatto può essere svolta nei parchi pubblici e privati, nelle aree attrezzate all’aperto, negli spazi all’aperto di centri e circoli sportivi, pubblici e privati del proprio Comune o, nel rispetto delle disposizioni relative agli spostamenti, di un altro Comune.

È consentito svolgere attività sportiva, anche amatoriale, di squadra e di contatto.


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