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Puglia, la regione delle promozioni con 7 milioni e mezzo all’anno

Pare proprio che la regione Puglia sia diventata la “cuccagna delle promozioni”, con 7 milioni e mezzo all’anno impiegati per proroghe, buste paga e scatti di attribuzione di funzioni. Sono proprio i sindacati ad aver dichiarato quest’evidenza. In Puglia le qualifiche di posizione organizzativa e di alta professionalità, ovvero Po e Ap, non vengono quasi mai negate, oltre alle indennità che vanno ad aggiungere una bella somma a quanto guadagnato a fine mese. Questi titoli ed incarichi vengono affidati ai funzionari che detengono competenze e professionalità adeguate.

Tra gli impiegati negli uffici della regione Puglia, su un totale di 2000 e 500 dipendenti circa 630 ricevono le suddette promozioni, tra questi il 90% viene retribuito mediante fondi regionali mentre il restante 10% viene retribuito grazie ai costi di gestione dei fondi europei. In molti uffici diversi funzionari si ritrovano con un’alta professionalità, del tutto all’improvviso. I sindacati hanno però denunciato proprio negli ultimi tempi una vorticosa moltiplicazione delle promozioni, talvolta assegnate senza tener conto dei valori meritocratici.

I dipendenti che ricevono la “Po” guadagnano da 9 mila fino a 18 mila euro annui in più, mentre coloro che ricevono riconoscimento di alta professionalità riescono a guadagnare fino a 20 mila euro in più. Il numero delle promozioni è però aumentato notevolmente nel corso degli ultimi tempi, con in regione Puglia un funzionario su cinque che usufruisce di questi vantaggi, che derivano soprattutto dalle precedenti amministrazioni. Un vero e proprio vantaggio economico per i dipendenti ma al tempo stesso una zavorra per i conti regionali che vedono così una spesa di circa 7,5 milioni all’anno in questo senso.

Molti incarichi tra quelli assegnati sono inoltre andati in scadenza nel corso degli ultimi tempi, data la loro durata triennale. Tutte le scadenze delle promozioni sono state però prorogate fino a dicembre, seguendo un modello amministrativo regionale appartenente alla vecchia amministrazione, varato dal governo Nichi Vendola. Con l’attuale amministrazione di Michele Emiliano è stato modificato anche il livello amministrativo con trasferimenti dei professionisti da un settore all’altro. Molte le promozioni che sono state assegnate agli stabilizzandi, con molti che potrebbero ritrovarsi ad avere ancora la promozione in corso, nonostante la scadenza di contratto. Per tutte queste ragioni i sindacati hanno chiesto alla regione di mettere ordine, con un comunicato congiunto di Cgil, Cisl, Uil e Direr che raggiungerà il governatore della regione.


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