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Mezzo milione di euro per l’inclusione sportiva dei disabili

“La Regione ha firmato il Protocollo con il CONI, il Comitato Italiano Paralimpico Puglia e l'Unifg.”
Mezzo milione di euro per l’inclusione sportiva dei disabili

La Regione Puglia continua ad essere attenta alle esigenze dei bambini disabili a scuola. Proprio per questo motivo, quindi, in questi giorni è stato promosso il Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, CONI Puglia, Comitato Italiano Paralimpico Puglia e Università degli Studi di Foggia il progetto “SBAM a scuola”.

Questa iniziativa, promossa con più di mezzo milione di euro, si riferisce a bambini di 270 terze classi di 90 scuole elementari di tutta la Puglia, per un totale di 800 studenti disabili. Ad essere interessati dal finanziamento sono anche oltre 1000 bambini normodotati di 161 scuole per il progetto “Scuola, Sport e Disabilità”.

Nello specifico, la Regione Puglia finanzierà “Sbam a scuola!” con fondi di bilancio regionale pari a 350 mila euro e con circa 200 mila euro “Scuola, sport e disabilità”.

In 2 anni interessati 1.145 studenti

L‘assessore regionale allo Sport per Tutti, Raffaele Piemontese, si è dichiarato orgoglioso di quanto organizzato: basti pensare, infatti, che solamente negli ultimi due anni scolastici sperimentali sono stati inglobati oltre 1.145 studenti di otre 200 scuole, che sono stati sensibilizzati all’accesso e alla pratica sportiva dei bambini e dei ragazzi disabili.

Il rinnovato Protocollo d’Intesa triennale, dunque, rientra nella promozione dell’educazione alla salute attraverso le attività motorie e sportive e hanno un unico obiettivo: l’inclusione dei ragazzi meno fortunati.

Entrambi i progetti, “Sbam! – Salute, Benessere, Alimentazione, Movimento a scuola” e “Scuola, sport e disabilità III” saranno monitorati e valutati da un Gruppo di lavoro e si concluderanno con uno studio scientifico curato dall’Università di Foggia. Gli stessi docenti e gli esperti di attività motoria appositamente selezionati per ogni progettualità parteciperanno, inoltre, a un percorso di formazione per condividere il metodo di lavoro, oltre che dotare il professionista di ulteriori strumenti da utilizzare come proprio bagaglio professionale. 

Nei prossimi giorni saranno selezionati laureati in scienze motorie che presteranno la propria attività lavorativa, da febbraio a giugno 2020, per un massimo di 22 ore per ciascuna classe assegnata, affiancando l’insegnante per l’insegnamento di Educazione Fisica, lo svolgimento delle esperienze di pedibus, le carovane di bambini che vanno a piedi a scuola in gruppo, accompagnati da due adulti, e lo sviluppo dei percorsi interdisciplinari di educazione alle corrette abitudini alimentari.


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