San Marco in Lamis: Processione delle Fracchie
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La tradizione delle Fracchie nella Settimana Santa a San Marco in Lamis

Processione delle Fracchie
Evento
Processione delle Fracchie
Località
San Marco in Lamis (FG) - Centro Storico
Data/periodo
19 Apr 2019
Orario
ore 19:00
Ingresso
gratuito

In fervente attesa, la cittadina di San Marco in Lamis, per una delle giornate più intense e suggestive del periodo pasquale. Il Venerdì Santo, che quest’anno cade il 19 aprile, si rinnova l’appuntamento con la tradizionale processione delle Fracchie, un evento che calamita l’attenzione di migliaia di visitatori, turisti e appassionati in genere, provenienti da ogni dove.

Il Programma

Ore 5:30 Processione della Madonna Addolorata, con sosta agli Altari della reposizione

Ore 10:00 Apertura del Museo delle Fracchie presso l’Istituto Balilla, a cura dell’Associazione “Le fracchie” e delle classi V dell’Istituto “Balilla – Compagnone – Rignano G.”

Ore 10:30 Arrivi e accoglienza dei rappresentanti della comunità di Agnone, nota per la “N’docciata” e quelli della città di Fara Filiorum Petri, terra delle Farchie.

Ore 10:45 Esibizione degli gli artisti dell’Accademia Napoletana dei madonnari, presso il piazzale dell’Istituto, che cattureranno sulle loro tele i momenti più significativi della manifestazione.

Ore 11:00 Consegna delle chiavi presso la chiesa di San Bernardino

Ore 17:00 Processione del Gesù morto con i segni della Passione e al rientro canto solenne del Miserere (chiesa Sant’Antonio Abate)

Ore 19:00 Processione della Madonna Addolorata accompagnata dalle fracchie accese

La tradizione delle fracchie

Enormi e singolari torce di legno, le fracchie sono costruite con fede e dedizione dagli abitanti di San Marco in Lamis, per illuminare il cammino della Madonna Addolorata alla ricerca del Figlio, fino alla chiesa della Collegiata. Le più grandi sfiorano 10-15 mt di lunghezza, con una bocca dal diametro di circa 2 mt, e sono costituite da un tronco riempito di rami, sterpi, schegge di legno, utili a realizzare un falò appoggiato su appositi carrelli in ferro. Questi “coni infiammati” sono trainati a mano per le vie principali del paese.

La tradizione rimanda l’origine di quest’usanza al 1800, quando, mancando l’illuminazione pubblica e trovandosi la Chiesa dell’Addolorata fuori dalle mura della città, si utilizzavano delle torce per illuminare il percorso della Vergine in processione.

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