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Castellaneta, parto cesareo con musica scelta dalla mamma

“All'ospedale San Pio di Castellaneta la donna è stata coinvolta durante l'intero parto cesareo.”
Castellaneta, parto cesareo con musica scelta dalla mamma

Il parto è uno dei momenti più temuti di tutta la gravidanza, ma che, non appena messa al mondo la propria creatura, passa quasi in secondo piano.

Nonostante da molte considerato un momento magico e idilliaco, c’è ancora tanto paura intorno a questa pratica. Proprio per questo motivo, dunque, tanti operatori sanitari che lavorano nei punti nascita stanno cercando sempre di più di rendere il parto più umano possibile, accogliendo ogni nuovo arrivato con la calma e la dolcezza che questo momento necessita.

Gli interventi per il raggiungimento di questo obiettivo, tuttavia, sono spesso mirati esclusivamente per il parto spontaneo, escludendo di conseguenza le donne con un’indicazione al taglio cesareo, che si sono il più delle volte destinate a un intervento chirurgico piuttosto che al lieto evento.

L’umanizzazione del parto cesareo

Per ovviare a questo problema, però, diversi convegni scientifici hanno richiamato l’attenzione sulla trasformazione del taglio cesareo in parto cesareo con un conseguente coinvolgimento della neo mamma.

È stato questo il caso del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Castellaneta, quando il 30 gennaio una gestante con taglio cesareo programmato è stata resa partecipe della nascita del suo bimbo potendo scegliere la musica da ascoltare durante il parto.

I quaranta minuti che hanno preceduto la nascita di Simone, questo il nome del piccolo, sono stati quindi accompagnati da un vasto repertorio musicale, scelto dai genitori e che ha spaziato tra Ludovico Einaudi alla colonna sonora del film Amelie per poi concludersi, nel suo momento clou, con il Cerchio della vita, nota canzone del cartone Disney de Il Re Leone.

Musica e momento magico a parte, la stretta collaborazione tra equipe ginecologica e pediatrica ha permesso di ritardare il clampaggio del cordone ombelicare al momento in cui smette di pulsare. Questa pratica consolidata, come sottolineato in una nota stampa della Asl di Taranto, permette di giovare di preziosi benefici come ad esempio un aumento dei depositi di ferro.

La soddisfazione per quanto avvenuto è stata espressa dal Direttore Generale della Asl Taranto, che ha colto l’occasione per complimentarsi con l’equipe ginecologica e pediatrica dell’Ospedale di Castellaneta poiché con il loro operato e con diversi accorgimenti hanno permesso all’Azienda di fare un piccolo grande passo in avanti nel senso dell’umanizzazione, i cui risultato soddisfacenti non possono far altro che migliorare sempre di più nel tempo.

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