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Parkinson, impiantato neurostimolatore per la 1ª volta in Italia

“L'intervento di Brindisi è stato eseguito per la prima volta in un ospedale pubblico.”
Parkinson, impiantato neurostimolatore per la 1ª volta in Italia

Un nuovo avanzatissimo neurostimolatore per la stimolazione cerebrale profonda, il Medtronic Percept Pc con tecnologia BrainSense, è stato impiantato, per la prima volta in Italia, in un ospedale pubblico.

L’incredibile intervento, che ha interessato un paziente affetto dal Parkinson, è avvenuto lo scorso 18 febbraio al Perrino di Brindisi ed è stato effettuato, con successo, dai neurochirurghi e neurologi nel Centro regionale di Chirurgia funzionale della malattia di Parkinson. Lo staff del nosocomio vanta una proficua e consolidata collaborazione dal 2017, epoca del primo intervento in Puglia di DBS (Deep Brain Stimulation – stimolazione cerebrale profonda).

L’equipe, composta dal dr. Francesco Romeo, Responsabile dell’U.O.C di Neurochirurgia, il dr. Piermassimo Proto, neurochirurgo, il prof. Bruno Passarella, Direttore dell’U.O.C. di Neurologia, la dr.ssa Francesca Spagnolo, neurologa Referente per la malattia di Parkinson e i disordini del movimento, la dr.ssa Emanuela Leopizzi, neurofisiopatologa, il dr. Marco Frizzi, tecnico di Neurofisiopatologia e, nella circostanza, il dr. Fabrizio Picoco, anestesista.    

In cosa consiste l’intervento

Come spiegato in una nota stampa della Asl Brindisi, il nuovo neurostimolatore è l’unico sistema di stimolazione cerebrale profonda che è in grado di rilevare on-line l’attività dei neuroni direttamente dagli elettrodi impiantati – in questo caso nei nuclei subtalamici – mentre viene effettuata la stimolazione a pazienti con malattia di Parkinson.

Questo sistema permette un reale monitoraggio continuo degli eventi elettrici cerebrali i cui segnali possono essere registrati e memorizzati sul dispositivo. In questo modo, la registrazione dell’attività elettrica (Local Fields Potentials) del target cellulare consente una correlazione con lo stato clinico, con eventuali effetti collaterali associati alla terapia farmacologica e con eventi della vita quotidiana segnalati dal paziente. I dati registrati consentono al neurologo di ottimizzare i parametri di stimolazione.

Il nuovo dispositivo, ha spiegato il prof. Passarella, rappresenta anche un passo in avanti verso un prossimo sistema di stimolazione profonda “intelligente” (adattativa), capace di regolare automaticamente la stimolazione cerebrale in base all’attività elettrica registrata.

La Puglia, dunque, registra importanti risultati nella cura della Malattia di Parkinson: nello specifico l’ospedale Perrino, dopo il primo intervento di DBS eseguito con successo il 26 gennaio 2017 (per la prima volta in Puglia), dal 2019 è Centro di riferimento regionale per il trattamento chirurgico del Parkinson.


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