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Otranto, cosa vedere nel gioiello del Salento tra spiagge e storia

“Una città ricca di arte, storia e cultura, Otranto è un vero e proprio gioiello del Salento.”
Otranto, cosa vedere nel gioiello del Salento tra spiagge e storia

Punto più a est d’Italia, definita anche città dei Martiri, un vero gioiello del Salento: questa è Otranto, un territorio ricco di spiagge riconosciute da tutto il mondo per la loro bellezza e purezza ma anche per l’incrocio di storia, arte e cultura, per una città a cavallo tra Occidente e Oriente, crocevia di popoli.

Otranto documenta al suo interno la presenza di 5600 abitanti che, all’arrivo dell’estate, vedono il loro numero più che raddoppiato. Le spiagge del posto, bianchissime e i mari limpidi, accolgono turisti provenienti da tutto il mondo, meta perfetta per le proprie vacanze.

L’origine del nome

Il nome della città sembra derivare dalla parola Hydruntum, un fiume vicino che attraversa la valle d’Idro, sebbene in molti siano dell’opinione che l’origine possa essere invece attribuita ad Odronto, com’era chiamata un’altura sita vicino il porto cittadino. Questo perché il territorio è il vero protagonista della città, avvolto da mari e piccole colline, stretto da mura fortificate che in passato ne hanno protetto la grandezza e tuttora ne definiscono il fascino architettonico.

Tra mura, torri e il castello

L’accesso alla città è concesso tramite la Porta Alfonsina, che concede a chiunque di oltrepassare le fortificazioni medievali che, con le loro torri, si elevano da secoli. Nel corso degli anni Otranto fu conquistata dai Longobardi, dai Bizantini, dagli Angioini, dagli Aragonesi e dai Turchi, per poi finire sotto il regno di Venezia ed anche nelle mani francesi. Al giorno d’oggi è possibile osservare il passaggio di ognuna di queste popolazioni nei monumenti e nei particolari tesori artistici locali, nella cultura e nelle opere architettoniche. Tra queste, il Castello Aragonese è oggetto di visite dei turisti e attualmente adibito a location per mostre ed eventi culturali. Anche solo entrare nel centro città è fare un viaggio nella storia più intima di una location dal fascino storico e culturale di alto livello.

Il labirinto di Otranto

La bellezza di Otranto è anche nel suo essere caratteristica: le vie del centro formano un dedalo di vie bianche che s’incrociano quasi prive di ordine fino a disegnare un complesso labirinto. Gli scenari nascosti lungo queste strade sono innumerevoli e dietro ogni angolo è possibile scoprire una sorpresa. Chiesette nascoste, bellezze uniche, il centro città è in grado di affascinare chiunque ci si perda, lasciandolo quasi con un desiderio di non andare via.

La Cattedrale dei Martiri

A pochi passi dal castello è possibile visitare la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, che conserva ancora i resti del massacro degli 800 fedeli che durante l’invasione dei turchi nel 1480 tentarono la resistenza non volendo rinnegare la propria fede, da cui il nome “città dei Martiri”. Inoltre, per i turisti e gli appassionati, oltre queste reliquie nella chiesa è custodito un meraviglioso mosaico pavimentale, raffigurante l’Albero della Vita, una vera e propria enciclopedia del cristianesimo. Un sogno per gli amanti dell’arte e della storia, che avranno modo di ammirare ciò che rimane di uno degli eventi cardine della storia della città del passato.

Gli affreschi della Chiesa di San Pietro

Particolarmente degna di nota nella città di Otranto è anche la Chiesa di San Pietro, grazie agli affreschi che custodisce. Risalente al V secolo, è la chiesa più antica di Otranto, deve il suo nome al fatto che San Pietro passò da quel punto per giungere in Palestina, ed è attualmente ricca di opere d’arte a disposizione dei visitatori. Chiunque decida di vederla non può che rimanere affascinato dalle opere che contiene.

Il mare come cuore della città

Il mare è protagonista della vita di Otranto, non solo attraverso il porto che ogni giorno brulica di vita e che da sempre si è dimostrato teatro di sbarchi e commerci, caratteristico da ammirare e visitare. Le spiagge e i luoghi dove è possibile rilassarsi lungo le coste cittadine sono innumerevoli e caratteristiche, come la Baia dei Turchi, dove sbarcarono gli invasori anni addietro, o i Laghi Alimini, due bacini, uno d’acqua salata e l’altro dolce, o Torre Sant’Andrea e Torre dell’Orso, dove le spiagge lasciano il posto a scogli e insenature. Chi ama il mare troverà nella costa di Otranto il luogo più vicino al paradiso che possa concepire, così limpido, così rilassante, da non desiderare altro.

Da un’ex miniera al lago

Nell’entroterra fa la sua comparsa la Cava di Bauxite, lago artificiale nato sulla terra rossa tipica del suolo otrantino dalle sfumature verde smeraldo. In passato miniera, ha visto la natura riprendere possesso di ciò che era suo, sommergendo il tutto e prestando ai turisti il fascino dei colori, con una location tra le più caratteristiche del territorio. Un luogo da visitare e fotografare, capace di placare l’anima di chiunque lo ammiri, un frammento di America centrale nel pieno del Salento.


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