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Tanta neve nella calza dell’Epifania pugliese: arriva il grande gelo

Ci sarà la neve nella calza dell’Epifania dei pugliesi: un’irruzione di gelo proveniente dalla Russia porterà a un peggioramento delle condizioni meteo nella nostra regione, che avrà il via nel pomeriggio di domani, giovedì 5 gennaio, e si protrarrà fino a domenica 8. Il fenomeno porterà in dote le temperature più basse degli ultimi 30 anni. Durante le nevicate, tra venerdi e sabato, la temperatura potrebbe scendere sin verso i -4/-5°C: dato che potrebbe comportare l’assenza di possibilità di fusione naturale della neve, che potrebbe quindi persistere su tutte le superfici anche al termine delle precipitazioni.

Il freddo più intenso degli ultimi 30 anni atteso nel weekend

A 1400 metri di altezza, in libera atmosfera, si arriverà a percepire temperature pari a -14 °C: Foggia, Barletta, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce sono i centri maggiormente “indiziati” per le nevicate. L’impulso artico si farà strada dall’Europa settentrionale investendo anche l’Italia tra giovedì e sabato. Il primo step si concretizzerà da giovedì, quando la quota neve nel pomeriggio/sera si attesterà attorno ai 500 metri, comportando abbondanti nevicate sulle Murge, Valle D’Itria, Sub-Appennino Dauno, Gargano. Tra la tarda sera e la notte di giovedì, l’arrivo di masse d’aria più fredde faranno crollare la quota neve a quote pianeggiante, con nevicate tra la notte di giovedì e l’alba di venerdì sulle province di Foggia, Bari, Brindisi, Bat e Lecce. In alcune zone gli accumuli di neve registrati andranno dai 20 ai 40 centimetri, mentre in altre dai 5 ai 15 cm. Saranno imbiancate le spiagge dal Gargano al Brindisino. Il freddo percepito sarà molto intenso anche a causa dei forti venti. Si tratta del cosiddetto wind chill, ossia quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la sensazione di temperatura percepita dal nostro organismo risulta essere inferiore rispetto alla temperatura effettiva dell’aria.

I consigli

Il primo consiglio riguarda il riscaldamento e la temperatura degli ambienti domestici, che deve essere compresa tra i 19 e i 22 gradi. Va rammentato anche di dotare i propri termosifoni di umidificatori, per evitare che l’aria si secchi in maniera eccessiva.
Curare l’aerazione dei locali, con particolare riferimento all’uso di caldaie o stufe a gas: l’accumulo di monossido di carbonio rappresenta un potenziale pericolo per la vostra vita. In questi casi, come nell’utilizzo di stufe elettriche, a pellet o anche di borse dell’acqua calda va evitato il contatto diretto con il corpo.
Ulteriore attenzione va prestata ai cosiddetti soggetti deboli, come bambini e anziani, cui andrà controllata alcune volte durante la giornata la temperatura corporea. Con gli ultimi, qualora dovessero abitare da soli, occorrerà mantenere contatti periodici e frequenti, così da poter intervenire prontamente in caso di necessità di cibo o medicinali.
I rimedi naturali giocano un importante ruolo contro il freddo, specialmente quando parliamo di alimentazione. Assicurasi di nutrirsi con pasti e bevande calde durante la giornata, evitando le bevande alcoliche poiché favoriscono la dispersione del calore corporeo. Nei limiti del possibile, evitare di uscire di casa la mattina presto o la sera tardi.


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