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Il mondiale in piazza, il cortometraggio di Bitonto vincitore a Venezia

“Il regista di Bitonto, Vito Palmieri, vincitore di due premi alla Biennale di Venezia con il suo cortometraggio "Il mondiale in piazza". ”
Il mondiale in piazza, il cortometraggio di Bitonto vincitore a Venezia

La città di Bitonto trionfa a Venezia grazie al regista Vito Palmieri, originario della città barese, che con il suo film breve, dal titolo “Il mondiale in piazza”, in concorso alla Biennale del cinema di Venezia, si aggiudica ben due premi. Si tratta del premio come Miglior film in concorso, nella sezione MigrArti – La Cultura che unisce, e del premio Patrimonio Culturale Europeo.

Il cortometraggio, già vincitore del bando ministeriale MigrArti con cui ha ottenuto 25mila euro, è stato anche supportato con altri 25 milaeuro, destinati alla realizzazione, da Apulia film Found della Regione Puglia e da Apulia Film Commission.

Il mondiale in piazza

Interamente girato in Piazza Cattedrale di Bitonto, il cortometraggio firmato Palmieri e prodotto da Articolture, utilizza il calcio come metafora di condivisione e di integrazione sociale. Si parte proprio dall’esclusione dell’Italia dalla partecipazione ai mondiali del 2018, recepita con disappunto dai tifosi che per questo decidono di indire un mondiale in piazza. Così, proprio nella piazza di Bitonto, l’Italia giocherà contro altre squadre, tutte composte da immigrati.

È tra questi immigrati che ve ne è uno, nato in Italia, che rivendica il diritto di dover giocare nella squadra tricolore e non contro di essa. Di qui, uno spunto di riflessione per domande sul tema dell’immigrazione, ma soprattutto dell’appartenenza ad un’unica comunità.

“Un peso determinante e drammaturgico del contesto nel quale è stata allestita la messa in scena” recita la motivazione della giuria che ha deciso di riconoscere il premio Patrimonio Culturale Europeo 2018 proprio alla città di Bitonto.

Vito Palmieri

Da sempre attento alle tematiche a sfondo sociale, il regista bitontino avvia la sua carriera subito dopo la laurea, nel 2004 con il cortometraggio “Al mare”. Sarà il 2006, tuttavia, a portargli grande fortuna, scolpendo il suo nome tra quelli di peso della cinematografia italiana.

Grazie ad un finanziamento ministeriale, infatti, Palmieri realizza in quell’anno il cortometraggio “Tana libera tutti” che sarà candidato ai David di Donatello e che vincerà diversi riconoscimenti a livello internazionale. Di lì, la sua carriera sarebbe stata destinata a raggiungere altissimi livelli, come dimostra la sua partecipazione alla Biennale di Venezia.


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