Foggia: Mine Vaganti
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Ferzan Ozpetek, la sua prima regia teatrale al Giordano di Foggia

Mine Vaganti
Evento
Mine Vaganti
Località
Foggia (FG) - Teatro Umberto Giordano
Data/periodo
28-29 Gen 2020
Orario
21:00
Ingresso
a pagamento

Uno dei capolavori cinematografici di Ferzan Ozpetek, Mine Vaganti, è ora pronto per andare in scena nei teatri italiani. Il prossimo appuntamento con l’imperdibile opera, che vede l’esordio del regista in una nuova veste, è previsto al Teatro Umberto Giordano di Foggia per il 28 e 29 gennaio.

Lo spettacolo, con protagonisti Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi e Caterina Vertova utilizza il tipico genere della commedia di Ozpetek, che anche per queste due messe in scena traccerà il ritratto di alcune relazioni contemporanee tra delle persone che sono, appunto, considerate come delle mine vaganti.

La storia di una famiglia pugliese

Proprio come nella versione cinematografica, Ozpetek racconta la storia di una famiglia pugliese contemporanea, più precisamente salentina, e del suo rapporto con l’omosessualità. Il protagonista, Tommaso, torna nella sua casa di famiglia a Lecce con una sola intenzione: comunicare a tutti i suoi parenti chi è veramente: un uomo con ambizioni letterarie e non uno studente di economia come tutti credono. Prima che possa rivelare quanto vorrebbe, però, il fratello Antonio decide di fare coming out, annunciando a tutti la sua omosessualità. Proprio per questo motivo, quindi, Tommaso resta a Lecce per rivedere tutti i suoi piani e per lottare per la verità, contro un mondo familiare ricco di segreti, contraddizioni e di credenze ormai fuori moda.

Le relazioni contemporanee di Ozpetek

Utilizzando il genere della commedia, Ozpetek traccia il ritratto di relazioni contemporanee tra persone considerate come un nucleo di “mine vaganti”. L’obiettivo è quello di stigmatizzare e far cadere una serie di luoghi comuni molto radicati nella società italiana. Si racconta di omosessualità e di famiglia e come altre delle sue storie, anche queste realtà sono ambientate in un contesto eterogeneo, nel quale proprio l’omosessualità viene inserita con naturalezza all’interno delle vicende, non è implicita ma è l’oggetto del contendere, il tema intorno al quale si sviluppa la storia.

Il cast d’eccezione della pellicola cinematografica è confermato anche nella versione teatrale: il padre Vincenzo Cantone sarà Francesco Pannofino, Paola Minaccioni sarà Stefania Cantone, Arturo Muselli sarà Tommaso Cantone e Giorgio Marchesi sarà Antonio Cantone. Oltre alla loro presenza completeranno il cast Roberta Astuti, Sarah Falanga, Luca Pantini, Francesco Maggi, Edoardo Purgatori e Mimma Lovoi.

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