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UniSalento: “Le meduse sono il cibo del futuro”

“Stando ai recenti studi, le meduse hanno anche delle possibili proprietà antitumorali.”
UniSalento: “Le meduse sono il cibo del futuro”

A breve sulle tavole pugliesi potrebbe comparire un nuovo piatto a base di meduse. Questo è quanto assicurato dal professore di Zoologia e Biologia marina dell’Università del Salento, Stefano Piraino.

Questi, in collaborazione con la ricercatrice dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari Antonella Leone, si è ultimamente soffermato sulle proprietà nutritive, asserendo che le meduse sono una buona fonte di proteine e che contengono al tempo stesso pochi grassi, oltre che a mantenere una materia prima ecosostenibile. Gli studi più approfonditi, inoltre, hanno evidenziato delle possibili proprietà anticancro.

Come ha raccontato lo stesso Piraino è stata pubblicata da qualche giorno una nuova ricerca che mostra come la comunità microbiologica sia in realtà associata alle meduse, dimostrando che non ci sono patogeni associati e che la medusa tecnicamente chiamata Rhizostoma pulmo, particolarmente presente a ridosso delle coste pugliesi, è in realtà piuttosto commestibile.

Mangiare le meduse

Le meduse potrebbero essere mangiate grazie ad un innovativo sistema in grado di trasformare le stesse per gli scopi alimentari, evitando così le alte concentrazioni tossiche di sali come l’allume, sostanza che è invece molto utilizzata nei tradizionali sistemi di trasformazione utilizzata nei paesi asiatici.

Sperimentazioni importanti

Queste nuove ricette con le meduse sono delle sperimentazioni abbastanza importanti: basti considerare che tra trent’anni, nel 2050, ci saranno 9,6 miliardi di persone che chiederanno sempre più cibo. Come noto la pesca ha raggiunto i limiti di sostenibilità massima, motivo per il quale un recente rapporto della FAO ha evidenziato come nei mari non ci sono mai stati così tanti pochi pesci. Considerando questa prospettiva, quindi, avere nuove risorse non solo per l’alimentazione ma anche per le molecole di interesse biotecnologico è importantissimo.

Incontri nell’Area di Porto Cesareo

Per conoscere queste ricerche da vicino, condotte nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, a partire dal 4 agosto e per ogni giovedì alle ore 20.30 gli studenti e i ricercatori dell’UniSalento dialogheranno con il pubblico sulla biodiversità marina, sulla salute dei mari e, naturalmente, sulle meduse.


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