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Manduria, vittoria dei manifestanti: nessuno scarico a mare per il depuratore

“Il depuratore non avrà uno scarico a mare”. E’ la prima, parziale vittoria annunciata dal sindaco di Manduria Roberto Massafra all’indomani della manifestazione che ha percorso le vie della città in provincia di Taranto: un lungo serpentone di manifestanti ha attraversato il centro cittadino in segno di protesta contro il sito prescelto per la realizzazione del nuovo depuratore consortile, in contrada Specchiarica, a ridosso della costa. Sono stati esibiti striscioni con le scritte “Ieri, oggi e domani sempre in difesa del territorio e del nostro mare”, “Manduria col coraggio, Avetrana col cuore: uniti vinceremo”, “No scarico a mare, pulizia spiagge. New dreams”. Nel corte è stato trasportato anche un pupazzo che raffigura un fenicottero rosa con la scritta “aiuto”.

L’annuncio del sindaco Massafra dopo la manifestazione cittadina

La novità annunciata dal sindaco Massafra è maturata nelle stanze dei bottoni a Bari, dove nella giornata di ieri si è svolto un incontro tra Regione Puglia, comuni di Avetrana e Manduria, consulenti tecnici e il consigliere regionale Luigi Morgante. Durante la discussione è stata trovata un’intesa, diffusa dall’ANSA, sulla proposta del comune di Avetrana che prevede di delocalizzare la realizzazione dell’opera (depuratore più buffer) nell’entroterra, in contrada Masseria Serpente, e non è più prevista l’ipotesi di scarico a mare. “Non possiamo che esprimere – ha spiegato il primo cittadino di Manduria- un giudizio positivo. Finalmente la Regione ha messo nero su bianco che a prescindere da dove verrà realizzato il depuratore, non ci sarà lo scarico a mare, la cosa che temevamo maggiormente, e poi è stata data la disponibilità ad individuare una localizzazione diversa”. Ora la decisione spetterà al Consiglio comunale, che dovrà ratificare la proposta. “Le altre due ipotesi progettuali – aggiunge il sindaco – sono quella tanto discussa in zona Urmo Belsito con lo scarico in condotta sottomarina e la variante con depuratore a Urmo e scarico emergenziale a Specchiarica, ma sono già superate e penso che la nuova ipotesi sarà approvata all’unanimità. Oggi possiamo dire che è una bella giornata. Sulla delocalizzazione ha influito la manifestazione popolare, ma noi non abbiamo mai detto che eravamo favorevoli allo scarico a mare”.


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