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Legge di Stabilità 2017, 230 milioni in arrivo per la Puglia

Legge di Stabilità 2017, 230 milioni in arrivo per la Puglia

Gli effetti della Legge di Stabilità 2017 e del decreto legge fiscale 193/2016 si fanno sentire anche sulle casse della Regione Puglia: per il nostro territorio la somma di risparmi e investimenti a favore delle micro e piccole imprese equivarrà a quasi 230 milioni di euro, per l’esattezza 229.6 milioni. Cifre che vanno riscontrate facendo ricorso a: detrazioni per ristrutturazioni, ecobonus e mobili; istituzione dell’Imposta sul reddito dell’impresa (Iri); super e iper ammortamenti; fondo centrale di garanzia; proroga della Legge Sabatini; premi di produttività e welfare aziendale; alternanza scuola-lavoro e politiche del lavoro; credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo; sostegno per gli investimenti in startup e pmi innovative; autoimprenditorialità; investimenti ed interventi di manutenzione delle scuole; misure per l’autotrasporto; imprenditoria rosa.

Le rilevazioni del Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia

A compiere le rilevazioni che riguardano la nostra regione è stato il Centro studi di Confartigianato imprese Puglia, che ha calcolato gli effetti degli interventi della manovra fiscale per domanda, competitività e crescita focalizzati sul sistema delle micro e piccole imprese. Nel dettaglio, stando ai dati diffusi da Confartigianato, le aziende fino a 50 addetti della provincia di Bari potranno risparmiare o sostenere investimenti per 79,1 milioni di euro; quelle di Barletta-Andria-Trani 24,3; quelle di Brindisi 20,8; quelle di Foggia 30,6; quelle di Lecce 47,8; quelle di Taranto 27,1.

Il totale, appunto è di 229.6 milioni. «La proiezione elaborata dal nostro Centro Studi regionale-commenta Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia-ci consente di fotografare l’impatto nel nostro territorio dei provvedimenti contenuti nella legge di stabilità. Anche grazie al pressing costante di Confartigianato, finalmente si è deciso di imboccare la strada della riduzione della pressione fiscale sulle imprese. Non meno importanti oltre alla sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, sono la misura che blocca gli aumenti dei tributi locali e le disposizioni che semplificano molti adempimenti burocratici di tipo fiscale. Adesso -esamina infine Sgherza-ci aspettiamo che la Regione si adoperi sui fronti di propria competenza per dare alle nostre imprese lo slancio necessario ad agganciare una stabile ripresa».


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