Puglia Blog

Home » Puglia Blog » Lecce, un viaggio tra le bellezze segrete del capoluogo del barocco

Lecce, un viaggio tra le bellezze segrete del capoluogo del barocco

“Camminando per la città ci si imbatte in piccoli dettagli e meraviglie.”
Lecce, un viaggio tra le bellezze segrete del capoluogo del barocco

Passeggiare per le vie di Lecce è un’esperienza che ogni volta aggiunge una particolarità al nostro bagaglio culturale. Dopotutto, il capoluogo del barocco è una città che presenta alle sue spalle una lunga storia, iniziata su per giù a partire dall’anno Mille.

In dieci secoli, tante sono le novità e i particolari che hanno reso sempre più affascinante e maestosa la città. Alcuni di questi sono così minuziosi da riuscire a passare inosservati anche agli occhi più vispi e attenti. Prestare un’attenzione maggiore a volte non basta, per (ri)scoprire i luoghi segreti di Lecce serve andare a colpo sicuro, come alcuni dettagli riportati di seguito. Tante altre sono le piccole particolarità del luogo: alcune possono essere sfuggite alla guida presentata, molte sono ancora da individuare.

Il segreto di Piazza Sant’Oronzo

Piazza Sant’Oronzo, nel pieno centro cittadino, è una delle prime mete in cui si recano i turisti affascinati dall’antico Anfiteatro Romano. Molti non sanno che la parte visibile è solo un terzo della struttura totale, la cui restante costruzione è presente nel sottosuolo, dove è destinata a restare a causa dell’impossibilità oggettiva di abbattere tutti gli altri edifici circostanti.

Il Ficus di 18 metri nel centro storico di Lecce

Nel centro storico di Lecce, non appena superata la Porta Rudiae, sarà possibile imbattersi in un meraviglioso ficus gigante di tipo magnoloides, presente all’interno del recinto dell’ex conservatorio di Sant’Anna. L’albero monumentale, la cui altezza si aggira intorno ai 18 metri, ha una circonferenza di 800 cm ed è di proprietà del Comune. Il tronco presenta diverse venature, che si attorcigliano tra loro che fanno sembrare che l’albero si stia chiudendo in un abbraccio. La nascita di questa meraviglia risiede a partire tra il XVII e il XVIII.

Il Rosone della Basilica di Santa Croce

Una delle più elevate manifestazioni del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce, offre dei piccoli dettagli quasi invisibili. All’interno del Rosone, infatti, ci sono cinque visi nascosti. Sebbene gli studiosi si siano chiesti di chi fossero i volti rappresentati, nessuna identità certa è stata attribuita.

La storia d’amore del palazzo di via D’Aragona

Anche il palazzo ottocentesco di via D’Aragona, all’incrocio con Vico del Theutra, rivela piacevoli sorprese. Sullo spigolo della costruzione, infatti, c’è la presenza di un volto intagliato. Come tutti i piccoli dettagli, nulla è lì per caso. La storia narra che in quel palazzo abitasse un ragazzo innamorato platonicamente di una giovane che abitava nell’abitazione difronte. I genitori di lei, però, non vedevano di buon occhio una possibile relazione e quindi decisero di murare la finestra dalla quale i due potevano vedersi. La fanciulla, devastata dalla muratura, si suicidò. Il ragazzo, in onore del suo amore eterno, fece scolpire il suo viso all’angolo del palazzo. La posizione in cui è stata rappresentata la fanciulla fa sembrare che la stessa stia guardando in direzione della finestra.


Data:

Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Non riceverai spam ma messaggi in base agli interessi selezionati. Potrai inoltre annullare l'iscrizione in ogni momento.

Seleziona gli argomenti a cui sei interessato:

Turismo e curiosità
Eventi e sagre
Ricette pugliesi
Notizie rilevanti
Sconti e offerte
Inserisci Azienda Puglia
Crea Email Personalizzata
Segnala Evento Puglia