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La sera del 19 novembre, tre rapinatori armati e a volto coperto fecero irruzione nel museo civico di Verona poco prima della chiusura, immobilizzando la guardia giurata e la cassiera e derubando 17 tra tele e tavole per un valore di oltre 15 milioni di euro. Nel bottino sono finite, giusto per citarne alcune, opere di Jacopo Tintoretto, Giovanni Francesco Caroto, Peter Paul Rubens, Andrea Mantegna, Pisanello: un danno enorme, non solo economico ma soprattutto artistico. L’Italia dell’arte sta lentamente reagendo a quel misfatto, del quale poco o nulla si parlò all’epoca. “Armati” di bombolette spray, vernice, pennelli e colori, i componenti del collettivo #Iononmilasciofregare sono scesi in strada per riportare l’arte, patrimonio italiano, sotto gli occhi di tutti. “È un appello nato spontaneamente in un paio di mesi con il passaparola tra i vari artisti”, spiega Bruno, uno dei curatori del progetto, rivolto proprio agli artisti: “Quello che sappiamo fare è dipingere: non perdiamo tempo, facciamolo. L’idea è che ognuno di noi adotti una delle 17 opere per realizzare un murale, ma anche un poster o una qualsiasi installazione urbana, reinterpretando il lavoro originale”, si legge sulla pagina Facebook dell’iniziativa.
L’idea, già realizzata a Milano e Roma, ha preso piede anche in Puglia: a Lecce, in una traversa di via Palmieri, ecco un piccolo murales che riproduce la “Cerchia di Jacopo Tintoretto – Ritratto maschile”, un’opera del maestro veneziano trafugata nel mese di novembre. La novità risiede in una lacrima aggiunta al volto maschile ritratto, sintomo di una grave ingiustizia. L’artista? Anonimo, così come richiesto espressamente dagli indirizzi forniti dal collettivo: “Ci rivolgiamo quindi agli amici artisti: quello che sappiamo fare è dipingere, non perdiamo tempo, facciamolo. L’idea che ci è venuta è di adottare ognuno di noi una delle 17 opere e di realizzare un murale (ma anche un poster o una qualsiasi installazione urbana) reinterpretando a modo nostro il lavoro originale. Sfrutteremo l’interesse dei media per l’arte urbana per poter denunciare ad alta voce insieme questo incredibile furto! Vi chiediamo di farlo liberamente, ognuno con i propri mezzi, ognuno con le proprie capacità, Siete invitati a partecipare tutti e di farlo in maniera ANONIMA senza firmare le opere che lascerete nelle nostre città, per far parlare direttamente i vari TINTORETTO, MANTEGNA, PISANELLO ETC, coinvolgendo chi volete”. L’esito è ammirevole: pubblico sensibilizzato e città adornata.
Lista delle opere da adottare:
Data: 17 Feb 2016
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