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Grotte più belle di Puglia, alla scoperta delle cavità incantate in regione

Posti incantati, luoghi sperduti nel nulla, la Puglia è forse una delle poche regioni italiane che presenta una vastità di paesaggi da togliere il fiato. Da sempre tutti gli amanti dell’avventura che vanno alla scoperta dell’ignoto, sono ammaliati dalle acque cristalline e da tutto ciò che circonda e completa le grotte pugliesi. Sono tantissimi i nomi di queste meraviglie, ognuna con una caratteristica diversa e con la sua bellezza che la contraddistingue dalle altre.

Per cominciare le tanto nominate Grotte di Castellana, da sempre famose per la loro bellezza. Sono delle vere e proprie cavità sotterranee di origine carsica che ormai da molti anni attirano migliaia di turisti da tutta Italia e perché no, anche dall’estero. Situate nella città di Castellana Grotte in Puglia, la cavità di queste grotte è soprannominata “La Grave” o anche con nomi mitologici e fantastici. È possibile visitarle lungo un percorso di circa un chilometro, navigando una profondità di 330 metri.

Degna di nota è la Grotta di Putignano, alla quale si deve anche l’importanza turistica delle Grotte di Castellana, proprio perché fu la prima grotta di origine carsica a essere stata scoperta e utilizzata per scopi turistici. Al suo interno è stata inserita una scala a chiocciola d’acciaio che permette la sua visita al pubblico. Anche Porto Badisco vanta la bellezza di una grotta incantevole: la grotta dei Cervi. Nata in maniera naturale lungo la costa salentina, questa grotta al contrario delle altre, non è aperta al pubblico. Si possono visitare soltanto dei lunghi corridoi di circa 200 metri, per l’esattezza tre, che offrono la visione di vari pittogrammi pronti ad ammaliare il visitatore.

Sempre restando nei paraggi della costa salentina, tra Castro e Santa Cesarea Terme, grotta Zinzulusa è una delle grotte pugliesi per eccellenza. Al suo interno è ricca di stalattiti e stalagmiti che la rendono una vera e propria meraviglia naturale. È famosa soprattutto per le sue acque limpide ma allo stesso tempo gelide, ma anche per i piccoli amici acquatici: i poriferi. Questi organismi marini sono accompagnati dalla presenza di varie specie endemiche. Per volere divino, fu scoperta dal vescovo di Castro, Antonio Francesco del Duca, anche se i primi studi iniziarono all’incirca 150 anni dopo.

Volendo restare in ambito religioso, una delle grotte della cristianità è la grotta di San Michele. Questa grotta che si trova ai piedi di Minervino Murge, è una meta di pellegrinaggio per moltissimi credenti. Una caratteristica della grotta, oltre alla sua maestosa bellezza che lascia riflettere su come l’uomo adibisca un posto naturale a un piccolo santuario, la temperatura percepita in estate, una delle migliori di cui poter godere nella bella stagione, sicuramente un luogo molto fresco ed ideale, dove riposare e pregare al tempo stesso. Ultima ma non perché la regione non ne presenti ulteriori, la grotta di Turi, conosciuta meglio con il nome “grotta di Sant’Oronzo”, è di origine carsica e anche qui secondo la tradizione, Sant’Oronzo predicava l’Eucarestia. Per accogliere un maggior numero di fedeli, sopra la grotta fu costruita una chiesa: il Cappellone di Sant’Oronzo. La grotta profonda circa 12 metri, può essere visitata dai turisti.


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