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Gino Lisa, riapertura più vicina: 14 milioni per i lavori

“Il Gino Lisa potrà presto essere utilizzato come insediamento della base logistica della protezione civile.”
Gino Lisa, riapertura più vicina: 14 milioni per i lavori

Tanti sono i progressi che sono stati compiuti in pochi giorni per quanto riguarda il Gino Lisa di Foggia. Dopo la notizia del rilascio del nullaosta da parte del ministro Toninelli, Aeroporti di Puglia ha annunciato che nella giornata del 7 marzo la Direzione Generale per gli Aeroporti e il Trasporto Aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato il nullaosta per poter svolgere il Servizio di Interesse Economico Generale (SIEG) per quell’aeroporto.

Questo intervento permetterà di operatività agli aeromobili di categoria C ed è stato finanziato nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro Trasporti sottoscritto nel 2013 dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il cui importo complessivo si aggira intorno ai 14 milioni di euro.

Il provvedimento del Gino Lisa è l’unico in Europa

Il provvedimento che è stato preso in questi giorni è l’unico in Europa per questo tipo di caratterizzazione ed è un risultato di estrema importanza che porterà alla realizzazione di un Servizio di Interesse Economico Generale per l’insediamento della base logistica della protezione civile e per la garanzia di adeguati livelli di connettività del territorio foggiano, già di per sé caratterizzato da gravi criticità infrastrutturali stradali e ferroviari.

Dopo il provvedimento stipulato da Aeroporti di Puglia, sarà quindi necessario procedere all’aggiudicazione definitiva dei lavori del Gino Lisa. Proprio per questo motivo, non appena terminati i 35 giorni previsti dal Codice dei Contratti Pubblici chiamati stand still, si potrà contrattualizzare con l’impresa appaltatrice per dare il corso alla redazione della progettazione esecutiva che dovrà tener conto di tutte le prescrizioni emesse dal Ministero dell’Ambiente in sede di rilascio della Valutazione d’Impatto Ambientale. Ne approfitteranno per iniziare le procedure di esproprio già in atto delle aree interessate dagli interventi di prolungamento della pista.

I lavori che verranno effettuati al Gino Lisa hanno come obiettivo finale quello di riuscire a rendere lo scalo operativo per 365 giorni all’anno.


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