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Giardini dell’Ospedale Militare, l’Eden di Taranto

“Un piccolo e prezioso scrigno nel centro di Taranto.”
Giardini dell’Ospedale Militare, l’Eden di Taranto

Taranto, la città pugliese dei Due Mari, riserva incredibili sorprese. Passeggiando per le strade del suo centro, infatti, è possibile imbattersi in numerose chicche appartenenti al passato di questa importante realtà del Tacco d’Italia.

Oltre al conosciutissimo castello aragonese, tantissimi altri sono i gioielli da scoprire: a volte quasi per caso e altre con consapevolezza, questi si palesano davanti agli occhi del visitatore che non potrà che restarne affascinato.

Scopri di più: Castello Aragonese, uno dei simboli delle bellezze di Taranto

Tra le tante cose da vedere a Taranto, dunque, consigliamo i giardini ottocenteschi dell’area archeologica dell’Ospedale militare della città. Nonostante l’incessante lavoro della Marina Militare, che sta aumentando il riconoscimento dei luoghi come il sopra citato castello aragonese, nell’ultimo periodo ha deciso di recuperare e valorizzare questa ulteriore chicca della città.

Giardini e verde in centro a Taranto

In pieno centro a Taranto, i giardini dell’Ospedale Militare sono strutturati su di un pendio organizzato a gradoni e terrazzi che guardano sul Mar Piccolo di Taranto e ricordano a grandi linee la cavea di un edificio teatrale.

Non appena entrati, sarà possibile ammirare incredibili meraviglie come un ruscello vivace per la presenza di citri di acqua dolce che sgorgano in superficie e mantengono la flora interna per cui anche grazie agli effetti dell’inversione termica è possibile trovare specie tipiche delle colline e del sottobosco: ciclamini, funghi e pini secolari.

La meraviglia del luogo, inoltre, è anticipata dalla sua iscrizione in latino SI RURUSUS/ HEIC/PECCASSET ADAM/FORSITAN DEUS/ IGNOSCERET, ovvero se qui Adamo peccasse di nuovo forse Dio lo perdonerebbe. Questa scritta, nello specifico, è posta su uno specchio epigrafo ovale che si trova sul cancello d’ingresso delimitato a destra e a sinistra da pilastri che sorreggono due leoni, messi lì come in guardia ad accogliere i visitatori all’ingresso dei giardini.

Foto: Fondo Ambiente Italiano FAI (sito web)


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