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Film in Puglia, uno sfondo da protagonista, da Monicelli a Sergio Rubini

“È trascorso più di un secolo dal primo film girato in Puglia, eppure la regione, in video, non smette mai di stupire.”
Film in Puglia, uno sfondo da protagonista, da Monicelli a Sergio Rubini

Ricca di meraviglie e capace di offrire ogni genere di panorama in uno spazio vasto e mirabile, la regione Puglia sta attualmente attraversando un periodo che pare di vera rivalutazione cinematografica, nuova protagonista di un gran numero di set e palcoscenico prediletto per attori dal respiro anche internazionale. Tuttavia è bene sottolineare come il mondo cinematografico abbia sempre strizzato l’occhio al Tacco d’Italia, da sempre interessato alle sue possibilità e le sue sorprese. I paesaggi variopinti, le colline verdi o calcaree, i monti dalla bellezza sorprendente, le città e i borghi, tutto si presta per un prestigioso set dal fascino immortale.

Film in bianco e nero

La prima volta in cui la Puglia fu catturata dall’occhio di una videocamera fu nel 1912, con il documentario intitolato Manfredonia, Southern Italy, dedicato alle bellezze dell’omonima città alle pendici garganiche. Il mondo inizia ad accorgersi di una terra particolare e affascinante. Quindici anni dopo, nel 1927, Louis Martini sceglie la stessa regione per realizzare il film muto intitolato L’Intrusa, una Straniera a San Menaio, dedicando le sue riprese alla provincia di Foggia; e allo stesso tempo Jovine registra a Lucera la sua opera Maria… Vieni a Marcello, storia dedicata al giovane Marcello, ragazzo che vive vendendo pane e focacce. I film muti hanno un discreto successo, in Puglia, ad esempio grazie a Idillio infranto, film del 1931 di Nello Mauri e Il Figlio dell’uomo, Ecce Homo, di Virgilio Sabel, che vedono diversi scenari locali come protagonisti. In La Legge, del 1959, Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni passeggiano per la Piazza del Popolo di Carpino, con sfondi di Rodi Garganico e Peschici.

Le produzioni moderne

Nel 1965 è il maestro Monicelli a raggiungere la Puglia con Casanova ’70, concedendo alle scene le città di Conversano giungendo fino a Turi, Alberobello e Locorotondo. Pier Paolo Pasolini, che aveva avuto modo di visitare la zona della Valle d’Itria qualche anno prima, nel 1964 vi realizza Il Vangelo secondo Matteo, coinvolgendo Manduria e Gioia del Colle. Edoardo Winspear, nel 1996, si interessa al Salento, nello specifico ai comuni di Botrugno, Presicce, Depressa e Galatina, con il suo Pizzicata, dedicandosi alla storia della danza popolare, alle identità e alle tradizioni locali. La regista romana Cristiana Comencini gira un totale di ben quattro lavori tra Trani e Salento con i suoi Matrimoni, poi Liberate i pesci!, La Bestia nel Cuore e il suo ultimo Latin Lover, coinvolgendo anche le province di Lecce Brindisi.

L’apulia film commission

Dal 2007, per guidare e onorare ogni pellicola che ritraeva la regione, è nata la Fondazione Apulia Film Commission, commissionando fondi e guidando tutti gli interessati alla Puglia. Attualmente, grazie ad esempio ai più recenti lavori del comico Checco Zalone o del regista Sergio Rubini, con il contributo di varie produzioni internazionali, la Puglia torna forte protagonista della scena nazionale ed estera, palcoscenico perfetto per varietà di scenari e bellezza.


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