Puglia Blog

Home » Puglia Blog » Feste pugliesi, la tradizione degli interminabili pranzi regionali

Feste pugliesi, la tradizione degli interminabili pranzi regionali

“E la fidanzata? La laurea? Ma lo finite quel piatto? Ma stai sciupato, mangia! Queste, e altre meraviglie delle feste di fine anno!”
Feste pugliesi, la tradizione degli interminabili pranzi regionali

Natale ormai è arrivato e capodanno è alle porte, i supermercati s’affollano di acquirenti, futuri cuochi e cuoche, pronti ad organizzare i vari pasti per il periodo delle feste. Il pranzo e la cena si fondono in un’unico grande brunch, una serie di portate che potrebbero durare ore, coinvolgere intere famiglie, sospendersi per riprendere il giorno successivo. Una serie di antipasti, primi, secondi, durante i quali ci sono eroi e sconfitti, dove si accetta in silenzio l’idea che i propri vestiti odoreranno di frittura probabilmente per giorni e nonostante i vari lavaggi, con i chili in più che saranno medaglie al valore, dimostrazione di una Puglia che ce la fa, anche a tavola.

Le tradizioni

Al pranzo di Natale e delle feste in Puglia sono attesi tutti, ogni singolo membro della famiglia, e chi magari deve essere altrove per altri impegni si prepari perché dovrà almeno fare il possibile per passare per un saluto: basta poco per offendere qualcuno seriamente, bisogna stare attenti, le feste in Puglia sono rispetto e tradizione e guai a tradirle. La sfilata di antipasti, che per chiunque altri potrebbero rappresentare un pasto completo, comprendono tutti i prodotti tipici delle terre pugliesi, di ogni stagione, a cui si aggiungono diversi tipi di frittura dalle frittelle a spesso le sgagliozze, più stuzzichini di varia natura e bevande da aperitivo. Si aprono le danze con leggerezza, senza esagerare.

I pranzi delle feste

Si dice che grazie all’effetto del vino pugliese, caratterizzato dal sapore forte e dall’elevato tasso alcolico, si dimentichino i dettagli puerili delle proprie giornate, ed ecco che a essere persa per strada, come primo pensiero, è la dieta. I primi piatti, anticipati da odori confusi capaci di fondere ogni genere di aroma, sanno sempre risvegliare l’appetito in chiunque, mentre carboidrati e proteine si combinano portando sulle tavole sequele di primi a dir poco abbondanti. I più deboli iniziano a cedere, mentre i secondi, di carne e pesce, si alternano a tavola, con contorni di verdure, fritture e altre amenità. Acqua, bevande frizzanti, birra, vino, sono i soli alleati che possono permettere ai meno allenati di andare avanti. È il turno dei dolci, caratterizzati da un sapore profondo e dall’elevato tasso calorico, insieme ai classici digestivi pugliesi, fruttati o amari, sempre per stomaci forti. Il vero protagonista di queste portate, capaci di durare un’intera giornata, è il fegato, insieme a tutto l’apparato digerente e la nostra forza di volontà.

Domande, giochi, tradizioni

Il tutto condito dal fascino dei tipici parenti pugliesi, che durante le feste sapranno dare il meglio di loro: è solo grazie ad anni di allenamento che si sapranno dribblare domande sulla nuova fidanzata, sul lavoro, sulla laurea, fino alla terribile questione su cosa si farà a capodanno. Ci sarà sempre quella zia che urlerà, anziché parlare, o quel nonno che esagererà col vino iniziando a cantare, quel lontano parente che avvicinerà dieci euro di nascosto, colui che non vedrà l’ora di finire per andare a dormire o giocare a carte. Perché, terminato il pranzo, durante le feste si deve giocare, a qualsiasi condizione. Che si tratti dei classici giochi di carte pugliesi o quelli più tradizionali italiani, che si lascino partecipare i bambini o si punti a giocarsi modeste somme da pochi centesimi, tutti devono partecipare. E i più arditi, i classici, ad un certo punto porteranno a tavola la Tombola, che tutti dicono di odiare ma a cui tutti alla fine giocano, compreso quel simpaticone che già dal primo numero urlerà Ambo!

Le feste in Puglia sanno mettere chiunque a dura prova. Solo i più forti non ne riescono vinti. Solo i veri pugliesi affronteranno con coraggio la prova bilancia quel due di gennaio. Solo le vere nonne, nonostante tutto, ci guarderanno il viso, alla fine di tutto, dicendoci che in fondo siamo ancora un po’ sciupati.


Data:



Riproduzione riservata © La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.
Inserisci Azienda Puglia
Crea Email Personalizzata
Segnala Evento Puglia