Puglia Blog

Home » Puglia Blog » Festa della Bambinella e cucoli fritti, la tradizione di Cerignola

Festa della Bambinella e cucoli fritti, la tradizione di Cerignola

“A Cerignola questa ricorrenza sancisce l'inizio ufficiale delle festività natalizie.”
Festa della Bambinella e cucoli fritti, la tradizione di Cerignola

Ogni 21 novembre la città di Cerignola si anima a festa per rispettare la propria tradizione, che stabilisce che se si vuole trascorrere un buon Natale bisognerà iniziare dalla Festa della Bambinella (in dialetto locale “Se a Nat’òl vù arr’vè, dalla Bamb’nell à angum’nzè”).

Questa festività, quella della Bambinella appunto, è considerata il primo vero giorno di festa in attesa del 25 dicembre. In questa occasione i cerignolani trascorrono del tempo in famiglia, iniziando ad addobbare le proprie abitazioni a festa, pronti ad accogliere il Bambin Gesù con albero e presepe. Immancabile, in questa occasione la preparazione di una prelibatezza tipica locale, i cucoli (panzerotti) fritti.

Origine della Festa della Bambinella

Le origini di questa occasione per stare tutti insieme provengono, come è ovvio che sia, dalla tradizione cattolica, che il 21 novembre festeggia la Presentazione della Vergine Maria al Tempio, quando la Madonna, ancora bambina (aveva solo 3 anni), fu consacrata a Dio.

Come si festeggia a Cerignola

Oltre alla preparazione dell’albero di Natale e del presepe, come abbiamo già detto, la festa della Bambinella è un’occasione per preparare i cucoli fritti, chiamati dagli abitanti del posto coc’l frett. In questa occasione, grandi e piccini si riuniscono in cucina per preparare i deliziosi pezzetti di pasta lievitata che poi andranno ad essere cucinati nell’olio extravergine d’oliva rigorosamente bollente. In base ai personali gusti, inoltre, è possibile condire i cucoli come meglio si ritiene opportuno: che vengano farciti con mozzarella e pomodoro o caciocavallo podolico poco importa: il gusto sublime sarà assicurato.

Come preparare i cucoli fritti

Il vero fattore in grado di assicurare dei buoni cucoli fritti è la loro pastella, che si dovrà mostrare al tatto e al palato come particolarmente morbida ma al tempo stesso croccante e dorata.

Per la sua realizzazione (piuttosto semplice), basterà impastare la farina con l’acqua di tipo 00 con il cubetto di lievito che, sciolto in acqua tiepida, dovrà ottenere l’impasto omogeneo.

Proprio come per la preparazione dei panzerotti, una volta lavorato l’impasto bisognerà farlo riposare per almeno un’ora e mezza. Solamente dopo questo tempo, quindi, si potrà procedere con la sua stesura e nella preparazione di quadrati o dischi pronti per contenere il ripieno.

Scopri di più su: I panzerotti pugliesi fritti conquistano tutti. Scopri la ricetta

Saracinello, il sugo tipico dei cucoli

Per un cucolo fritto che si rispetti, tuttavia, a prescindere da quale sia il ripieno, non potrà mancare il tipico ingrediente cerignolano, il sartacinello (in dialetto sartascnidd), un sughetto di pomodoro, olive nere e (a piacimento) peperoncino, una volta piatto unico della cena degli agricoltori e ora pregiato e squisito.

Foto di: @lenipacook (Instagram)


Data:

Riproduzione riservata © Serviziweb Srl. La riproduzione è concessa solo citando la fonte con link all'articolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Non riceverai spam ma messaggi in base agli interessi selezionati. Potrai inoltre annullare l'iscrizione in ogni momento.

Seleziona gli argomenti a cui sei interessato:

Turismo e curiosità
Eventi e sagre
Ricette pugliesi
Notizie rilevanti
Sconti e offerte
Inserisci Azienda
Crea la tua Email
Promuovi Evento