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Fanove a Castellana Grotte, festa in ricordo della peste scampata

Fanove a Castellana Grotte, festa in ricordo della peste scampata

Tradizione religiosa e popolare si incontrano in diverse occasioni in Puglia: le Fanove di Castellana Grotte sono sicuramente una delle più rappresentative. Un evento nato nel seno della tradizione invernale con il quale si riscalda ed illumina la città delle grotte più famose di Puglia, testimonianza antichissima dell’origine territoriale, oltre che paesaggio affascinante e misterioso. Diversi gli eventi che prendono vita a Castellana nel corso dell’anno, ma quello delle Fanove vanta una tradizione secolare, tra suggestioni, calore e bellezza.

Anche quest’anno la tradizione è stata rispettata a Castellana Grotte, con la testimonianza nel nostro articolo delle incantevoli fotografie a cura di Valeria Marzano. Immagini accoglienti e calde, trasudanti popolarità e folclore. Tra l’ardente luccichio delle cataste di legno, volte a ricordare il miracolo della Vetrana che salvò la città dalla peste nel 1691. Un atto di devozione che lega il fascino culturale alle credenze religiose, fondendoli in un momento unico di condivisione, piacere e al tempo stesso di festa.

Sono numerosi i falò che ardono solitamente in tutta la città di Castellana, un ricordo che ad ogni angolo testimonia il sentimento di riconoscenza e gratitudine, ormai radicati nella concezione popolare cittadina. In Puglia ogni ambito della vita è pervaso dalla religiosità. Sia per i credenti che per gli scettici le fanove sono un’occasione per vivere la città assaporandone gli aspetti più coinvolgenti ed accattivanti, come le feste tradizionali.

I fatti celebrati con questa festa risalgono alla fine del 1600 e sono documentati appunto in una scheda notarile del 29 aprile 1691, con il rogito del notaio Giacobbe Fanelli di Castellana. L’11 gennaio una terribile pestilenza stava mietendo numerose vittime in città ma grazie all’intercessione della madonna, che veniva venerata in una cappella nei pressi della periferia della città, il popolo castellanese fu miracolosamente esentato dalla diffusione del morbo che si arrestò. I sacerdoti raccolti in preghiera videro la Madonna che prometteva la guarigione dal morbo grazie alla sola applicazione dell’olio che alimentava la lampada votiva. Dal mattino successivo chi si unse con l’olio miracoloso guarì inspiegabilmente.

Numerosi i falò che furono allestiti per dare alle fiamme i vestiti degli appestati. Da qui la tradizione delle Fanove, che si è trasmessa sino ai giorni nostri, diventando un appuntamento fisso al quale numerosi appassionati non rinunciano per nulla al mondo. Un evento in cui si concentrano alcune delle più affascinanti caratteristiche della popolazione pugliese: calore, devozione, comunità.

Gli scatti delle Fanove


Foto a cura di: Valeria Marzano


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