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Duomo Tonti di Cerignola, splendido esempio di neogotico in Puglia

“Costruito grazie al benefattore Paolo Tonti, il Duomo di Cerignola viene spesso paragonato a quello di Firenze.”
Duomo Tonti di Cerignola, splendido esempio di neogotico in Puglia

Nella valle dell’Ofanto, sulle alture che delimitano il Basso Tavoliere, nella città di Cerignola è presente una vera e propria meraviglia architettonica: il Duomo Tonti, principale luogo di culto cattolico non solo del Comune ma anche di tutto il territorio circostante.

Questa struttura si erge imponente e magnifica nella piazza principale di Cerignola ed è considerato uno dei più grandi edifici dell’Italia Meridionale.

Molto simile al più famoso Duomo di Firenze, questo splendore pugliese è stato edificato nel XX secolo e dedicato a San Pietro Apostolo.

Perché si chiama Duomo Tonti

L’esigenza di costruire un nuovo luogo sacro è avvenuta poiché la Chiesa Madre, l’ex cattedrale della città, era diventata insufficiente per la popolazione di Cerignola.

Per ovviare a questo problema, dunque, nacque la necessità di progettare e costruire una nuova struttura in grado di accontentare le esigenze di tutti.

Il progetto di questa cattedrale fu realizzato già nel 1820, ma a causa degli alti costi e dei pochi fondi, venne presto accantonato.

La svolta si ottenne del 1855, quando fu reso noto il testamento del cittadino Paolo Tonti, il quale aveva lasciato tutti i suoi beni alla città a patto che i soldi venissero spesi per la realizzazione della tanto desiderata cattedrale.

Bellezza e semplicità

I lavori del Duomo Tonti sono stati ultimati nel 1919 con la costruzione della grande cupola, che, come già detto, è una delle più imponenti costruite nel sud Italia. La sua magnificenza le permette di essere visibile non sono in tutta la città di Cerignola, ma anche nei suoi territori limitrofi.

Da vicino, invece, il Duomo Tonti si erge in tutta la sua singolare bellezza ma al tempo stesso semplicità: i diversi stili fusi tra loro hanno reso il tutto ancora più affascinante e suggestivo.

Struttura e stili

L’impianto architettonico a croce latina, presenta dal suo esterno una facciata con i rosoni dello stile neogotico e al suo interno tre navate con alcuni retaggi neo-romanici.

L’ingresso principale è avvolto dalla pietra calcarea di Trani ed è sormontato da un grande rosone, mentre le porte laterali sono ornate da numerosi portali con cuspidi.

La campata centrale, più alta delle alte, porta verso le navate laterali che sono illuminate da otto finestre bifore, quattro per lato.

Nel Duomo per 6 mesi l’anno è esposta la tavola della Madonna di Ripalta, protettrice della città, risalente al XIII secolo: questa reliquia fu ritrovata in un antro su di un’alta ripa a picco sul fiume Ofanto.

Semplice ma al tempo stesso incantevole, il Duomo Tonti resta tutt’oggi una delle principali attrazioni di tutto il territorio in provincia di Foggia.


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