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Curiosità, 4 storie originali che (forse) non conoscevi sulla Puglia

“Fantasmi, streghe e ulivi donati dagli dei sono solo alcune delle particolarità della nostra regione.”
Curiosità, 4 storie originali che (forse) non conoscevi sulla Puglia

La Puglia non stanca mai di stupire e affascinare. Oltre alle splendide cattedrali o ai borghi in cui perdersi e restare affascinati, ai paesaggi di mare o di montagna, ci sono tantissime altre meraviglie e curiosità da scoprire e conoscere. Anche il più appassionato delle tradizioni pugliesi non potrà mai conoscerle tutte, motivo per il quale ne proponiamo 4 qui di seguito. Buona lettura!

Alcuni fantasmi di Puglia

Anche la Puglia ha dei posti spettrali e spaventosi nei quali, stando ad alcune leggende locali, si nascondono diversi fantasmi. Nel santuario di Santa Maria di Leuca si vocifera che ci siano molte anime dei defunti giunti nel posto sacro in pellegrinaggio per arrivare prima in paradiso. Oltre a queste presenze, le vecchie nonne salentine raccontano che anche gli scogli dei mari ionico e adriatico durante le notti tempestose rivelino la presenza di streghe danzanti in attesa di rapire tutti coloro che spinti da questa curiosità provano ad avvicinarsi alle rocce.

Curiosità sulle masserie

Le masserie pugliesi hanno delle caratteristiche uniche al mondo che affascinano ogni anno i visitatori provenienti da tutte le parti del mondo. Espressione della storia latifondista della regione, in passato fungevano da veri e propri micro-villaggi. Queste strutture ospitavano più famiglie al proprio interno, appartenenti a ceti diversi tra loro come ad esempio quello dei nobili aristocratici fusi alla propria servitù, la cui convivenza sfociava spesso in rapporti amichevoli: il signore padrone concedeva la possibilità ai figli dei contadini di studiare.

L’affascinante storia dei trulli

Alberobello è una delle mete preferite dai pugliesi e dai turisti che visitano la regione, che spesso, però, ne ignorano la storia. I primi abitanti del luogo risalgono al XIV secolo, quando il feudo venne assegnato al Conte di Conversano come ricompensa per aver partecipato alle Crociate. All’epoca le ormai conosciutissime costruzioni a secco furono costruite in questa maniera in quanto facili da rendere al suolo nel caso di controlli dal Regno di Napoli. Ad oggi, invece, queste particolari casette sono diventate patrimonio dell’Unesco.

Gli ulivi, gli alberi donati dalla dea Minerva

Gli ulivi pugliesi, presenti nella regione da nord a sud, hanno alle loro spalle un’origine risalente agli antichi Greci. Gli alberi che ad oggi permettono di produrre un olio d’oliva a dir poco delizioso, stando alla tradizione, sarebbero stati donati dalla dea Minerva come simbolo di protezione della stessa su tutto il territorio. Questo regalo le concesse la venerazione da parte di tutte le popolazioni locali, che in poco tempo poterono godere di un’aumentata produzione olearia.


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