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Covid-19, guarito in Puglia un paziente lombardo di 56 anni

“Il paziente, dopo la conferma del tampone negativo, è tornato in Lombardia.”
Covid-19, guarito in Puglia un paziente lombardo di 56 anni

Un paziente Covid arrivato dalla Lombardia, a bordo di un volo C130 dell’Aeronautica militare e poi trasferito al Policlinico di Bari è ora pronto per tornare a casa.

L’uomo, di 56 anni, dopo un mese di cure nel nosocomio barese e dopo essere stato intubato e in gravi condizioni, con una forte compromissione delle funzioni respiratorie, è ora guarito. Dopo il caso del paziente di Bergamo, la sanità pugliese può quindi continuare a confermarsi eccellente.

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Lo scorso 2 maggio un’ambulanza dell’Aeru (l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia) lo ha preso in carico per riportarlo a casa dopo essere risultato negativo all’ultimo tampone per la verifica dell’infezione da Covid-19.

La competenza dei sanitari pugliesi

Immancabili i commenti del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il quale ha sottolineato come siano queste le notizie in grado di dare la forza e il coraggio di andare avanti. Il risultato del successo, ha ricordato il governatore, si è reso possibile grazie alla competenza dei sanitari che hanno battuto il virus e che hanno restituito la salute al paziente che tutto il Policlinico aveva accolto dalla Lombardia.

L’uomo, arrivato in una barella di bio-contenimento, intubato e in gravi condizioni, con una forte compromissione delle funzioni respiratorie, è stato soccorso in prima battuta dai professionisti del reparto di Anestesia e Rianimazione Covid. Sottoposto al trattamento per l’insufficienza respiratoria è stato successivamente estubato e trasferito nel reparto di terapia sub intensiva respiratoria. Recuperate le funzioni polmonari, infine, è stato curato dai medici delle Malattie infettive.

A giocare un ruolo importante nel recupero del paziente sono state anche le videochiamate con la famiglia che i medici hanno consentito di fare attraverso i tablet. Il 56enne, infatti, ha ripreso a parlare solo dopo aver visto e sentito, sia pur a distanza, il figlio.

Il percorso dell’uomo, dunque, si è reso possibile grazie ai tre passaggi all’interno di tre reparti tutti all’interno del padiglione Asclepios. Come spiegato dal direttore di Anestesia e Rianimazione, il professor Salvatore Grasso, si è trattato di un esempio di multidisciplinarietà delle cure e di sinergia tra i reparti. A funzionare, dunque, è stato l’interscambio di competenze e professionalità presenti nel Policlinico di Bari e integrate nel Covid Hospital allestito ad Asclepios.


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