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Cava di Bauxite ad Otranto, uno spettacolo di colori e natura

Cava di Bauxite ad Otranto, uno spettacolo di colori e natura

Uno dei luoghi da vedere assolutamente una volta giunti in Salento è la Cava di Bauxite sita poco oltre i confini cittadini di Otranto, nel leccese. Situata nelle vicinanze del faro di Punta Palascia, un vecchio giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso si è trasformato in un lago dalle tinte verdi come lo smeraldo, circondato da terra rosso Siena, creando un panorama dalle tinte acquerello tra i più colorati della regione.

Un viaggio in una location che sembra provenire da molto lontano nella zona più insospettabile della Puglia, non presente in molte guide turistiche e celata dal dedalo di vie sterrate che la circondano; il lago artificiale della cava di Bauxite è uno dei luoghi più fotografati del sud della regione. Facente parte di un’area dismessa, è bene fare attenzione mentre ci si avvicina, non essendo presenti restrizioni ma anche messe in sicurezza.

La sua formazione è legata alla scoperta di un giacimento di bauxite nel 1940 con uno sfruttamento terminato solo nel 1976. È solo al termine dei lavori che ebbe origine la cava così come la conosciamo noi oggi. Il lago nacque dai residui dei giacimenti di estrazione mineraria in combinazione con le infiltrazioni di una delle falde acquifere vicino l’area. La cava che fino agli anni 80 è stata sostentamento per tanti salentini, si è riempita così di acqua proveniente dal sottosuolo, ricca di bauxite e minerali che l’hanno resa di un colore verde brillante in netto contrasto con il rosso acceso della terra circostante. Il panorama risultante è quello di un canyon americano, di un pianeta alieno, di un film fantascientifico; è quasi riduttivo spiegare come ciò sia in realtà un’ex miniera ricolma di liquidi naturali, un luogo dove la mano dell’uomo è stata cancellata dal ritorno di una natura che ha reso i suoi spazi più affascinanti di quanto non fossero in precedenza.

La bauxite è un particolare minerale ricco di ossidi di alluminio e ferro, presente soprattutto in cave calcaree. In base alla percentuale di ossidi di alluminio presentati la cava assume una diversa importanza. Il territorio della Puglia è ricco di bauxite di alta qualità, difatti altre importanti estrazioni minerarie sono presenti nelle Murge e nel Gargano. La cava di bauxite di Otranto era importantissima a livello commerciale in passato, tutto il materiale estratto veniva inviato a Porto Marghera ed utilizzato per l’estrazione di alluminio. La natura ha ora ripreso possesso della zona, destando grande interesse dal mondo accademico e dimostrando come a volte il lavoro dell’essere umano e la ricrescita naturalistica possano fondersi verso qualcosa di più bello.

Arrivare alla cava di Bauxite non è facile. È bene partire da Otranto verso Santa Cesarea, entrare a Otranto dall’ultimo incrocio e svoltare subito a destra. Così facendo ci si immette in una stradina di campagna che ben presto diventa sterrata. Quando si sarà costretti a procedere a piedi sulla destra si potrà finalmente scorgere la bellissima cava verde smeraldo.

Una volta giunti sul posto è possibile inoltre visitare la Torre del Serpente, simbolo di Otranto, da dove si può ammirare il mare e (se si è fortunati) anche le terre della lontana Albania. La Torre del Serpente aveva la funzione di faro e deve il suo nome a un serpente che secondo la leggenda risaliva ogni notte la struttura per bere l’olio del suo faro.

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