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Castelpagano, la leggenda di un fantasma tra i suoi ruderi

“Un giovane principe innamorato e deluso si aggira tra le rovine del castello.”
Castelpagano, la leggenda di un fantasma tra i suoi ruderi

A 545 metri di altitudine, non distante dal Comune di Apricena, i silenziosi ma al tempo stesso assordanti ruderi di Castelpagano sono una meraviglia che continua a essere visitata da chiunque sia nelle vicinanze.

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Oltre al poter camminare tra lo splendore che fu, e lo stretto rapporto di questo antico maniero con lo Stupor Mundi Federico II di Svevia, ciò che contribuisce a rendere questo posto ancora più magico è sicuramente un’antica storia leggendaria, tramandata da padre in figlio.

Pare, infatti, che al tramonto sia possibile udire alcuni suoni, identificabili come un lamento. Il responso è chiaro: tra i ruderi di Castelpagano c’è un fantasma.

Il giovane principe innamorato

Ad essere intrappolato tra le rovine di questo posto sembrerebbe esserci un giovane, un allora principe di Castelpagano. Ma qual è la sua storia? E perché ad ogni calar del sole torna a infestare le rovine del castello?

La sua leggenda, come altre in Puglia, parte dal suo amore sfrenato nei confronti di una giovane principessa che risiedeva nell’altra parte della valle, nella località Monte della Donna. La loro relazione, però, fu resa impossibile dalla famiglia di lei, che, contraria alle nozze, si inventò un bizzarro stratagemma per riuscire ad allontanare i due innamorati.

Il principe, per poter prendere in moglie la donna, avrebbe dovuto realizzare un ponte di cuoio, realizzato con pelli di animali. Il ragazzo, entusiasta di esser riuscito a convincere la famiglia della sua amata, si mise subito all’opera, ignorandone, almeno inizialmente, la sua impossibilità.

Pur di collegare i due castelli, il principe saraceno sacrificò tutti i suoi allevamenti per ricavarne, così come richiesto dai suoi futuri suoceri, dei cordami di cuoio. Dopo tanto lavoro, però, il povero sventurato dovette arrendersi: il ponte rimase incompiuto e il suo territorio si trasformò da ricco e florente in povero.

Abbandonato da tutti, l’innamorato morì di stenti sugli spalti del suo castello. La sua anima e il suo sacrificio, stando a quanto raccontato, continuano a essere ancora presenti, anche ora che del maniero è visibile ben poco.


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