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Castello di Barletta, il maniero circondato dal fossato

“La sua struttura quadrangolare è frutto di numerosi interventi appartenenti a diverse epoche.”
Castello di Barletta, il maniero circondato dal fossato

Con il suo ampio fossato a pochi metri dal mare, il Castello di Barletta rientra all’interno delle fortezze volute da Federico II di Svevia. Nato in un punto strategico della città, nonostante sia da tutti conosciuto con l’appellativo di ‘svevo’, questo maniero è in realtà di epoca normanna.

I primi documenti che sono stati ritrovati sulla sua costruzione risalgono infatti al 1202, mentre nel 1240 il decreto imperiale ingloba il Castello di Barletta tra i castelli del Giustizierato di Terra di Bari, proprio per volere dello stupor mundi.

L’intervento dell’imperatore del Sacro Romano Impero, come in tante altre strutture, è ancora visibile nelle lunette di due finestre, sulle quali è presente il simbolo federiciano, un’aquila che artiglia la sua preda. La conferma della presenza sveva in questo maniero, tuttavia, è data dal fatto che la Dieta della partenza della sesta Crociata sia stata fatta proprio all’interno del Castello.

Età angioina e modifiche alla struttura

Le vere modifiche alla struttura, tuttavia, vengono fatte durante il periodo angioino: a partire dal 1269, anno durante il quale il controllo passò nelle mani di Carlo I, il Castello di Barletta fu interessato da importanti modifiche. Pierre d’Angicourt, sovrintendente della Curia reale, iniziò con dei lavori moderati per passare poi a delle modifiche sostanziali dell’opera muraria.

E così in questa epoca fu costruito il palatium angioino sul lato nord, ci fu la sostituzione della torre antiqua normanna crollata a sud-est con una torre di forma circolare e lo scavo di un fossato introno al castello con l’edificazione di un muro esterno di difesa ad ovest, tecnicamente chiamato taluto. Ad essere rafforzate, inoltre, sono state anche le cortine esistenti e l’edificazione di una ulteriore porta di accesso al castello, che, poiché rivolta ad est, prende il nome di Porta Trani.

A partire dal 1458 in poi, invece, sotto il dominio di Carlo V, il castello fu dotato di una nuova impostazione simmetrica, che, oltre ai quattro bastioni angolari a lancia, si dotò di aperture di fuoco disposte lungo le cortine. Oltre alle modifiche strutturali, in questo periodo è presente anche una lapide dislocata all’entrata del castello e che raffigura lo scudo dell’imperatore Carlo V.

Aspetto attuale e ultime modifiche

L’aspetto attuale, quindi, è stato assunto proprio in questo periodo: una struttura di forma quadrangolare, con ai suoi spigoli quattro bastioni pentagonali e un fossato che la separa dalla terra ferma. L’accesso al castello, invece, era possibile attraverso un ponte levatoio in legno, costruito interamente durante il XVI secolo. Questo maniero, però, nonostante fosse pronto per essere utilizzato per fini militari, non fu mai utilizzato per questi scopi.

La modifica che avvenne a cavallo tra il Cinquecento e l’inizio del Seicento, quando Filippo IV di Spagna decise di iniziare dei nuovi lavori di completamento e manutenzione del castello, costruendo sulla copertura del braccio ovest un laboratorio per gli artificieri, è stata l’ultima.

L’ultima vicenda militare che ha visto coinvolto il Castello di Barletta è avvenuta il 24 maggio del 1915, quando durante la fase iniziale della prima guerra mondiale il fronte nord e il bastione settentrionali sono stati colpiti con sei cannoni.

Il cortile e i diversi interni

Non appena superato il ponte levatoio, c’è l’accesso secondario alla sala che dal 1988 ad oggi ospita il Sarcofago degli Apostoli e altro materiale lapideo che un tempo costruiva l’antica cappella angioina.

Non appena arrivati nel cortile, di forma quadrangolare, è possibile poi accedere a diversi spazi, tra i quali è possibile raggiungere il piano superiore o gli spalti o, ancora, i sotterranei.

All’interno degli spazi del Castello di Barletta, inoltre, è presente la biblioteca comunale “Sabino Loffredo”. Dopo le opere di restauro iniziate nel 1970, inoltre, il maniero è utilizzato come sito culturale: tantissimi sono gli eventi che si susseguono nei suoi spazi.

Orari di visita del Castello di Barletta

Per una completa conoscenza di quanto sintetizzato in questo articolo, si consiglia di recarsi personalmente al castello di Barletta durante i suoi orari di visita, che sono, dal martedì alla domenica ai seguenti orari:

  • dal 1° maggio al 31 ottobre
    • dalle 10:00 alle 20:00
  • dal 1° novembre al 30 aprile
    • dalle 09:00 alle 19:00


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