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Casa D’Amore, il primo trullo legale di Alberobello

“La struttura è stata dichiarata Monumento Nazionale nel 1930.”
Casa D’Amore, il primo trullo legale di Alberobello

Passeggiare tra i trulli di Alberobello permette di tornare indietro nel tempo. Passo dopo passo, struttura dopo struttura, si rimane affascinati dall’incredibile ingegno umano, capace di mettere in piedi un ambiente fiabesco in così poco tempo.

Come noto, infatti, le tipiche costruzioni coniche in pietra a secco sono state realizzate per essere smantellate in fretta, per evitare le tasse sui nuovi insediamenti allora imposte dal Regno di Napoli.

Scopri di più su: Trulli tra passato e presente, storia di un simbolo della Puglia

Queste caratteristiche costruzioni, dunque, prima del riconoscimento ufficiale da parte del re di Napoli Ferdinando IV, sono state abusive. Qual è stato il primo trullo, in seguito al decreto che li regolarizzava, ad essere reso permanente?

Chiamato Casa D’amore, questo segna il passaggio da una città illegale a una regia. L’importanza di questa trasformazione, di notevole importanza, è ancora presente sul frontone una piccola epigrafe, posta sotto l’arco del balcone, con l’iscrizione in latino che recita EX AUCTORITATE REGIA – HOC PRIMUM ERECTUM – A.D. 1797., ovvero Dall’autorità regia, questo edificio è stato il primo ad essere eretto.

Casa D’Amore, monumento di Alberobello

Il suo nome, tuttavia, non deve portare in inganno: Casa D’Amore non è un rifugio per innamorati, ma riporta il cognome del proprietario di questa casa, Francesco D’Amore, sindaco di Alberobello nel 1979.

Simbolo di vittoria sul divieto imposto dai Conti di Conversano, questa struttura, che si trova in piazza Ferdinando IV di Borbore, ha una stanza di accesso che invece di essere costituita dall’elemento tipico dei trulli, quello del cono lapideo, ha una volta a stella.

Composta poi da tutti gli altri elementi tipici di un trullo, un’altra particolarità (e differenza) è data dalla presenza di un altro piano, accessibile tramite scala.

Monumento Nazionale nel 1930, oggi Casa D’Amore ospita l’ufficio turistico di Alberobello ed è un interessante esempio dell’evoluzione architettonica del paese.


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