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Borgo Antico, Sito Messaggero di Pace di Otranto

“Il Borgo Antico di Otranto è costituito da numerosi monumenti e gode di alcuni scenari mozzafiato.”
Borgo Antico, Sito Messaggero di Pace di Otranto

Non solo mare cristallino: Otranto è famosa anche per il suo caratteristico Borgo Antico, rifugio ideale di molti turisti durante le calde sere d’estate.

Il successo di questa parte della città è da ritrovare nel lastrico composto da pietre vive e ancora presente nella sua zona più vecchia. Nominato Sito Messaggero di Pace UNESCO, il Borgo Antico di Otranto si snoda su Corso Garibaldi, la principale arteria commerciale del paese.

Cosa vedere a Otranto di sera

Dato il grande passeggiare anche durante le ore serali, è qui possibile apprezzare numerosi negozietti, aperti fino a tarda serata, nei quali acquistare di tutto e di più. Souvenir, cartoline, abbigliamento, prodotti locali e oggetti realizzati a mano: il turista dovrà solo scegliere cosa acquistare.

Non solo attività commerciali: il Borgo Antico di Otranto è ciò che resta del passato della città, luogo di incontro e contaminazione culturale tra Occidente e Oriente. È proprio per questo che tra le sue vie ci si imbatte, quasi casualmente, in alcuni monumenti di particolare importanza come la Torre dell’orologio, una costruzione del 1799 e impreziosita dallo stemma della città, la basilica di San Pietro e, ancora, la Cattedrale, la Torre Matta e il Castello Aragonese.

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Chiesa della Santa Maria Annunziata, la cattedrale di Otranto
Torre Matta, uno dei luoghi più suggestivi di Otranto
Castello di Otranto, la fortezza che guarda verso oriente

Tra i luoghi più iconici del Borgo c’è sicuramente la Porta a Mare e la sua scalinata che permette di arrivare al porto. Sempre lungo l’Adriatico che bagna questa località è presente il Bastione dei Pelasgi: un ennesimo luogo con vista mozzafiato sulle barche ancorate nel porto.

Le meraviglie del centro storico di Otranto, tuttavia, non sono ancora finite: su alcuni portoni è ancora possibile scorgere delle grosse palle di granito, lì catapultate dalle bombarde saracene durante l’attacco subito dalla città nel 1480.


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